Fondi  destinati a potenziare le reti e migliorare ancor più il servizio idrico
Vallo della Lucania, 28 agosto 2026. Risparmio idrico, energetico e ulteriore riduzione delle perdite. Sono gli obiettivi principali del progetto denominato “Distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti di adduzione e di distribuzione del Cilento e Vallo di Diano”, che rappresenta il completamento delle attivitĂ finanziate attraverso React Eu e Pnrr. Iniziative distribuite su un arco temporale di quattro anni – dal 2027 al 2030 – per un importo di 46.250.811,06 euro. Fondi assegnati a Consac Gestioni Idriche, “che si conferma – spiega il presidente Gennaro Maione – societĂ seria e affidabile, grazie all’impegno messo in campo dall’intero consiglio di amministrazione e dagli uffici della struttura. Lavoro di squadra che ha reso possibile chiedere, ottenere e utilizzare al meglio risorse nazionali ed europee per decine di milioni destinate al miglioramento della qualitĂ del servizio della tutela dell’ambiente”. E ancora: “Non può essere un caso, infatti, se una societĂ di dimensioni tutto sommato ridotte, che opera in un territorio periferico, abbia ottenuto un finanziamento così rilevante: un risultato importantissimo che conferma la bontĂ delle iniziative portate avanti in questi anni. Prova ne sia, per esempio, il fatto che la stagione estiva che sta per terminare, a fronte di una presenza turistica sempre maggiore, è senza dubbio quella durante la quale si sono verificate meno emergenze sul fronte idrico. E quelle poche segnalate non vanno certo ascritte alla voce carenze gestionali, piuttosto a contingenze collegate a eventi imprevedibili”.
L’azione infrastrutturale, tornando al nuovo finanziamento ottenuto da Consac, si sviluppa a valle dell’identificazione dei “distretti idrici” e prevede l’installazione capillare di strumenti di misura della portata (in corrispondenza delle opere di captazione, dei partitori e dei serbatoi non ancora monitorati, fino alle singole utenze tramite smart meter), di sensori per il monitoraggio delle pressioni, di sistemi per il controllo dei livelli idrici nei serbatoi di accumulo sprovvisti di strumentazione e di dispositivi per il controllo smart della qualitĂ dell’acqua dislocati lungo la rete.
“Questi interventi – precisa Maione – incideranno anche sul sistema tariffario riducendo i costi di gestione a beneficio degli utenti”.
Operativamente, il programma si traduce nell’esecuzione coordinata di opere civili, idrauliche, elettromeccaniche e di system integration, finalizzate alla distrettualizzazione fisica e alla digitalizzazione dell’intera rete di adduzione e distribuzione.