L’ ipertensione arteriosa rappresenta una delle problematiche di salute pubblica più rilevanti in Italia.
Secondo i dati del bollettino epidemiologico nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità (maggio
2022):
Circa il 30% della popolazione italiana adulta soffre di ipertensione arteriosa,
coinvolgendo circa 15 milioni di persone.
Il 60% delle persone adulte ipertese assume una terapia antipertensiva, ma solo il 40%
circa segue una cura adeguata effettivamente in grado di abbassare i valori pressori entro un
range accettabile.
Un ulteriore 27% delle persone ipertese ignora del tutto la propria condizione, rischiando
di scoprire l'ipertensione solo dopo la comparsa di gravi complicanze quali angina pectoris,
cardiopatia ischemica, ictus cerebrale o patologie renali.
In provincia di Salerno, territorio di competenza dell’ASL Salerno, le persone affette da
ipertensione arteriosa sono circa 330.000 di cui 90.000 non sa di esserlo. Questo significa che è
necessario un’ampia, continua azione informativa volta alla sensibilizzazione della popolazione su
un fattore di rischio subdolo e spesso sottovalutato che potrebbe comportare conseguenze tanto
gravi quanto imprevedibili.
Per arginare questo fenomeno, cioè la mancata diagnosi e la troppo frequente inadeguatezza della
terapia, le società medico-scientifiche (American Heart Association (AHA), American College of
Cardiology (ACC), European Society of Hypertension, – Società Italiana dell'Ipertensione Arteriosa
-SIIA) auspicano l’autorilevazione domiciliare della pressione arteriosa in modo da poter meglio
monitorare i valori reali durante la vita quotidiana. I vantaggi sono rappresentati dalla possibilità di
misurazioni quotidiane più frequenti (se necessario) al di fuori di condizioni di stress quali per
esempio il recarsi dal proprio medico o in farmacia a volte vivendo tempi di attesa snervanti con
conseguenze sull’attendibilità dei valori pressori rilevati. Il corretto rilievo dei valori pressori a
domicilio in condizioni di vita ordinaria ed in tranquillità dà la possibilità al proprio medico di
fiducia di prendere decisioni più oculate in merito alla terapia proprio perché basate su dati più
attendibili e veritieri.
Per ottenere misurazioni attendibili a domicilio, è fondamentale affidarsi ad una strumentazione
adeguata e validata evitando dispositivi non raccomandati. Oggi questo è possibile grazie alla
disponibilità di apparecchiature elettromedicali automatiche a basso costo, diffuse, affidabili e alla
portata di tutti, che permettono di effettuare misurazioni ripetute nel corso della giornata e per il
periodo ritenuto necessario.
Dispositivi Consigliati vs Sconsigliati
Sono consigliati gli sfigmomanometri automatici a bracciale, considerati i più attendibili,
di facile utilizzo e alla portata di tutti. Esistono di diversi brand, tra cui i più diffusi e
affidabili sono quelli della linea Omron, Sinocare, Aidisy, Bydoc, Pic Solution ed altri. Tutti
validati e tutti acquistabili, ad oggi, anche su Amazon a prezzi accessibili.
Sono sconsigliati, invece, gli sfigmomanometri classici con tecnica auscultatoria (esempio
quelli a colonnina di mercurio e quelli aneroidi), quelli automatici o semiautomatici con
bracciale al polso e quelli su smartwatch o a lettura digitale tramite app per smartphone.
Il rilievo di valori pressori attendibili, oltre che dipendere dall’utilizzo di apparecchiature affidabili
e validate, dipende anche dall’osservanza di poche, semplici regole comportamentali da seguire
prima di ogni misurazione.
Regole per indossare il bracciale
Il bracciale dello sfigmomanometro va posizionato su un braccio privo di vestiti, così da
evitare interferenze dovute a indumenti troppo stretti.
Va collocato al di sopra della piega del gomito di 1-2 dita, stringendolo quanto basta per
riuscire a infilare agevolmente un dito al di sotto di esso.
I bracciali di misura standard sono adatti a circa il 90% della popolazione.
Per persone con braccia eccessivamente magre esistono misure inferiori rispetto allo
standard.
Per persone in sovrappeso o obese con braccia molto grosse è necessario utilizzare un
bracciale più lungo e largo, per evitare la sottostima dei valori pressori.
Di norma la scelta del braccio su cui indossare il bracciale è indifferente; tuttavia, è buona
regola all’inizio rilevare i valori pressori su entrambe le braccia (osservando le regole
appresso specificate) e laddove si dovesse registrare una regolare differenza di valori di
pressione tra le due braccia, per i controlli successivi va utilizzato sempre il braccio da cui si
rilevano valori più alti.
Regole comportamentali da seguire prima di ogni misurazione della pressione arteriosa:
1) Nei 30 minuti precedenti alla misurazione non bisogna assumere cibi, né fare attività fisica,
né fumare o assumere sostanze eccitanti (come il caffè) o alcolici.
2) Nei 5-10 minuti che precedono il rilievo della pressione è necessario rilassarsi comodamente
su una sedia con spalliera, poltrona o divano.
3) Immediatamente prima di avviare la misurazione, assumere una postura corretta: seduti
comodi con la schiena appoggiata alla spalliera e i piedi ben poggiati a terra, evitando di
incrociare le gambe.
4) Posizionare il braccio esteso su una scrivania o un tavolo, assicurandosi che il bracciale si
trovi all'altezza del cuore.
5) Evitare qualsiasi tensione muscolare del braccio, delle gambe o nel resto del corpo per non
falsare l'esito della rilevazione.
6) Sequenza delle misurazioni:
1. Fare partire una prima misurazione per ottenere un primo risultato.
2. Attendere 1 o 2 minuti, quindi avviare una seconda misurazione.
3. A questo punto si può calcolare la media oppure effettuare, dopo un ulteriore
intervallo di 1-2 minuti, una terza misurazione, considerando quest'ultima come il
valore realmente attendibile da annotare.
I momenti migliori della giornata per il rilievo della pressione arteriosa, secondo gli esperti, sono la
tarda mattinata, tra le dieci e mezzogiorno, e il tardo pomeriggio, lontano cioè dai picchi ormonali
circadiani che influenzano certamente i valori pressori. Riguardo la frequenza delle misurazioni
bisogna tenere conto della situazione clinica personale. In fase di diagnosi o in fae di controllo
dell’efficacia di una terapia antipertensiva iniziata da poco le misurazioni vanno fatte due volte al
giorno, mattina e sera e per sette-dieci giorni consecutivi sempre osservando rigorosamente le
regole descritte. Quest permetterà al medico di avere un quadro completo del comportamento dei
valori pressori e quindi potrà decidere con la terapia più idonea. In caso di ipertensione già
diagnosticata, ma ben controllata dalla terapia, è sufficiente controllare i valori da una a tre volte
settimana. In caso di persone normotese, in buona salute è sufficiente controllarle i valori pressori
una o due volte al mese o al bisogno in caso di malessere improvviso e inspiegabile.
È utile annotare i valori pressori su un diario clinico includendo anche la frequenza cardiaca per
minuto fornita dai moderni sfigmomanometri automatici, dato prezioso per valutare l'effetto di
alcuni farmaci antipertensivi. Diversi sfigmomanometri moderni possono memorizzare i valori
rilevati dando la possibilità di poterli richiamare al momento opportuno. Il diario andrà sottoposto
all'attenzione del proprio medico durante i controlli periodici programmati.
Poiché il 27% della popolazione ignora di essere ipertesa, è fortemente auspicabile, già a
partire dai 40 anni, effettuare controlli regolari e periodici dei valori pressori anche se si è in
perfetto stato di salute; tanto risulta utile per un’azione preventiva e di controllo di questo
importante fattore di rischio cardiovascolare tanto più che, come abbiamo visto, l’automisurazione
della pressione arteriosa a domicilio non comporta difficoltà di sorta.
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ARTICOLO – Luigi Gallo