In Italia, l’ambito dello youth work non è ancora formalmente definito da un quadro legislativo specifico, né riconosciuto come forma distinta di lavoro volontario o professionale rivolta alla gioventù. Tuttavia, diverse iniziative sostenute dalle istituzioni pubbliche e dal Terzo Settore, prevalentemente a livello locale, possono essere considerate come forme di youth work. Queste includono attività come il lavoro socioeducativo nei centri giovanili, le esperienze educative nei campi e nei soggiorni per adolescenti, i servizi di orientamento offerti dai Centri Informagiovani, e il supporto educativo e formativo fornito ai giovani coinvolti in progetti di volontariato o Servizio Civile Universale.

Inoltre, vi è il sostegno dell’Agenzia Italiana per la Gioventù alle attività di youth work, sia a livello locale che internazionale, tramite programmi come Erasmus+ e il Corpo Europeo di Solidarietà. Parallelamente, l’associazione nazionale di categoria NINFEA svolge un ruolo importante nel promuovere il riconoscimento della figura dello youth worker e dell’educazione non formale.

In Europa, la situazione è significativamente diversa. Le iniziative dell’Unione Europea e del Consiglio d’Europa rivestono un ruolo centrale nel finanziare e sostenere le attività di youth work a livello transnazionale. Il riconoscimento del youthwork è diventato sempre più rilevante, poiché il settore continua a evolversi e a giocare un ruolo essenziale nell’empowerment dei giovani. La European Youth Work Agenda, insieme al monitoraggio del suo processo di implementazione noto come “Processo di Bonn”, costituisce un importante lavoro di policy volta a promuovere lo sviluppo e il riconoscimento dello youthwork a livello europeo.

A tal proposito, nella suggestiva cornice di Villa Rufolo a Ravello, si è da qualche mese tenuto un incontro di due giorni dedicato proprio al progetto “Youth Wiki”. L’evento, svoltosi il 24 e 25 novembre, ha visto la partecipazione di oltre 40 delegati provenienti da tutta Europa. L’obiettivo principale era quello di confrontarsi sui risultati ottenuti fino a quel momento e di pianificare le future iniziative del progetto. Il meeting ha segnato una significativa novità: per la prima volta, si è tenuto al di fuori di Bruxelles. Questo spostamento testimonia l’apprezzamento e il riconoscimento per il gruppo di lavoro del Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell’Università di Salerno, coordinato con successo dal Prof. Maurizio Merico. Durante l’incontro, i delegati hanno discusso delle sfide e delle opportunità nel campo delle politiche giovanili a livello europeo, evidenziando l’importanza del lavoro svolto dal progetto “Youth Wiki” e il ruolo cruciale dell’Università di Salerno nel coordinamento delle attività.

Il Prof. Merico, coordinatore del gruppo di lavoro, ha sottolineato l’importanza di questo evento e l’opportunità di confrontarsi direttamente con i partner europei. “Siamo estremamente soddisfatti del successo del meeting e dell’apprezzamento ricevuto dalla comunità europea”, ha dichiarato il Prof. Merico. L’iniziativa si è concluso con un forte senso di ottimismo e determinazione nel continuare a lavorare insieme per promuovere e sostenere i giovani in Europa.

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