Settembre è tempo di bilanci per il turismo nel Cilento. Al termine dell’estate 2026, caratterizzata da importanti flussi di visitatori lungo la costa e nelle aree interne, scende in campo il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Giuseppe Coccorullo, che invita a guardare alla stagione con equilibrio, senza nascondere le criticità ma evitando di individuare nei turisti la causa dei problemi del territorio.
Il presidente del Parco sottolinea come il Cilento sia un territorio protetto ma fortemente antropizzato, dove la tutela dell’ambiente e la qualità dell’accoglienza dipendono dalla collaborazione e dal senso civico di residenti e visitatori.
«Pur condannando fermamente gli episodi di inciviltà – evidenzia Coccorullo – è scorretto attribuire la responsabilità dei disservizi o del degrado esclusivamente ai turisti». L’abbandono dei rifiuti, le intemperanze e altri fenomeni di inciviltà, secondo il presidente, non sono infatti riconducibili soltanto ai mesi estivi, ma rappresentano problematiche che si verificano durante tutto l’anno.
Il turismo, allo stesso tempo, resta una risorsa fondamentale per l’economia cilentana. Le presenze estive sostengono le attività commerciali, le strutture ricettive, la ristorazione e l’intero indotto, contribuendo alla creazione e al mantenimento di posti di lavoro.
Questo, però, non significa ignorare le criticità. Per Coccorullo occorre innalzare ulteriormente il livello dell’accoglienza, contrastando con decisione fenomeni di inciviltà e abusivismo, compreso il subaffitto irregolare.
Fondamentale, in questa direzione, diventa la collaborazione tra amministrazioni, enti e forze dell’ordine. Il presidente del Parco richiama la necessità di rafforzare i controlli lungo l’intero territorio, dalla fascia costiera di Capaccio Paestum fino a Sapri, senza trascurare le aree interne. Una maggiore presenza e un’azione coordinata vengono indicate non come un limite al turismo, ma come una condizione necessaria per garantire sicurezza, decoro e trasparenza.
L’estate appena conclusa, secondo Coccorullo, ha comunque dimostrato che grandi flussi turistici e tutela ambientale possono convivere. I comuni che hanno registrato numeri importanti senza compromettere la propria immagine e il patrimonio ambientale rappresentano un esempio di come programmazione e collaborazione tra istituzioni, operatori turistici e attività commerciali possano produrre risultati positivi.
Nel bilancio di fine stagione, il presidente rivolge inoltre un ringraziamento a quanti hanno garantito la sicurezza e i servizi sul territorio: amministrazioni locali, forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, personale forestale e volontari. Un riconoscimento particolare viene rivolto al personale sanitario, dai medici agli infermieri e agli operatori dei Pronto Soccorso e delle Guardie Mediche, impegnati durante i mesi di maggiore affluenza.
Il bilancio dell’estate 2026 si chiude dunque con un giudizio positivo, ma anche con la consapevolezza che le criticità devono essere affrontate. Per Coccorullo, la sfida per il futuro è costruire un Cilento capace di accogliere sempre più visitatori senza perdere di vista ambiente, sicurezza, qualità dei servizi e rispetto del territorio.
«Il futuro del Cilento si costruisce insieme», è il messaggio del presidente del Parco.