Sono parole cariche di amarezza e interrogativi quelle di Antonio Vassallo, figlio del sindaco Angelo Vassallo, in merito al reintegro nellāArma di Fabio Cagnazzo.
Vassallo ha commentato le motivazioni con cui il Tribunale di Salerno ha annullato la misura cautelare, sottolineando come, pur escludendo la presenza di gravi indizi per il concorso nellāomicidio, lo stesso provvedimento descriva un quadro ben più complesso.
Ā«Si parla di condotte di depistaggio, di interventi sulle indagini, di attivitĆ che avrebbero inciso concretamente sullāinchiesta ā evidenzia ā elementi che non possono essere considerati marginaliĀ».
Da qui, la riflessione che apre a un nodo ancora irrisolto: «à difficile comprendere come fatti di questa natura possano restare sullo sfondo senza un processo che li affronti pienamente e li porti a una definizione chiara».
Secondo Vassallo, la sensazione ĆØ che molte questioni non siano state ancora chiarite fino in fondo e che quanto emerge dagli atti non trovi un esito definitivo sul piano della giustizia.
Parole che rendono ancora più delicato il tema del reintegro: Ā«In questo contesto ā osserva ā non può che esserci un forte senso di sconcerto, perchĆ© avviene mentre restano passaggi ancora aperti in una vicenda cosƬ complessaĀ».