A distanza di settimane dalla tragedia che ha scosso l’intero Golfo di Policastro, emergono nuovi e inquietanti particolari sulla morte di Carlo Nicolella, il 17enne di Torre Orsaia deceduto lo scorso gennaio all’ospedale “Immacolata” di Sapri.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lagonegro, stanno facendo luce su aspetti finora rimasti in ombra e che potrebbero risultare decisivi per accertare eventuali responsabilitĂ .
Secondo quanto trapela dagli accertamenti, il giovane avrebbe iniziato ad accusare gravi problemi cardiaci, con episodi riconducibili a extrasistole, circa due ore e mezza prima di essere soccorso in maniera adeguata. Un arco temporale ritenuto cruciale dagli inquirenti, durante il quale, sempre secondo le prime ricostruzioni, Carlo sarebbe rimasto per circa due ore senza manovre salvavita.
Un altro elemento al centro dell’inchiesta riguarda il monitoraggio clinico: il ragazzo, infatti, sarebbe stato collegato soltanto a un holter, senza un monitor multiparametrico continuo, strumento fondamentale per tenere sotto controllo in tempo reale le condizioni di un paziente in un quadro così delicato.
Per verificare ogni passaggio dell’assistenza sanitaria, nei giorni scorsi presso il presidio ospedaliero di Sapri sono arrivati i Nas che hanno acquisito documentazione e ascoltato il personale sanitario in servizio nelle ore precedenti al decesso. Intanto, cinque cardiologi, tra cui il primario del reparto di Cardiologia, sono stati iscritti nel registro degli indagati. Un atto dovuto, finalizzato a consentire lo svolgimento degli accertamenti tecnici irripetibili e garantire il contraddittorio tra le parti.
L’inchiesta punta a ricostruire con esattezza la linea temporale degli eventi: dall’arrivo del giovane in ospedale, alle prime diagnosi, fino agli interventi o alle eventuali omissioni, nelle ore successive. Carlo si era presentato al pronto soccorso dell’ospedale Immacolata, lamentando un forte dolore al petto. L’immediato ricovero è a distanza di 48 ore il tragico epilogo. Inizialmente era stata ipotizzata una miocardite fulminante. Sul corpo del ragazzo fu disposto ed eseguito l’esame autoptico. Le indagini sono andate avanti, tutti gli elementi raccolti dovranno chiarire in maniera definitiva le cause del decesso dello sfortunato ragazzo. Sulla drammatica vicenda resta il dolore di due comunità , Torre Orsaia e Camerota comune di origine del padre del ragazzo, ancora sotto shock per una morte improvvisa e difficile da accettare. Ma cresce anche l’attesa per la verità , mentre gli investigatori continuano a scavare tra cartelle cliniche, testimonianze e protocolli sanitari per fare piena luce su una tragedia che presenta ancora troppi interrogativi.