Ci sono occasioni nelle quali un riconoscimento accademico supera il significato della semplice cerimonia per trasformarsi in una riflessione sul valore
della conoscenza, dell’esperienza e della responsabilità . Anche la XXII  edizione del Premio Internazionale alla Carriera, dell’Università Internazionale Elvetica di Lugano, che si è tenuta presso la sede Italiana della stessa Università , la prestigiosa galleria dell’Accademia Tadini di Lovere, splendida sede affacciata sul Lago d’Iseo, appartiene certamente a questa categoria.
L’Accademia Tadini rappresenta uno dei luoghi più significativi della cultura Nazionale ed Internazionale e possiede una storia profondamente legata alla diffusione della conoscenza. Il premio Internazionale della Facoltà venne istituito nell’anno accademico 2002-2003 e inaugurato nel maggio 2004 presso l’Istituto Italiano di Cultura a Budapest.
Da oltre un ventennio il Premio accompagna percorsi professionali maturati in ambiti differenti,
mettendo in relazione cultura, scienza, professioni, istituzioni, impresa e relazioni internazionali.
È proprio questa pluralità a renderne significativo il messaggio: una carriera non è soltanto la somma dei risultati raggiunti, ma un patrimonio di conoscenze ed esperienze che può essere trasmesso e diventare risorsa per le generazioni successive. La scelta dell’Università Internazionale Elvetica aggiunge alla manifestazione una dimensione
particolarmente suggestiva, riuscendo a coniugare arte, cultura e formazione, tramite la sua comunità accademica  ( Senato Accademico di cui mi onoro far parte )chiamata a celebrare il sapere
e il suo continuo divenire.
Un modello Accademico nel quale la formazione non viene considerata
un momento concluso, ma un processo permanente, fondato sul confronto tra
discipline, competenze e generazioni.
Riaffermare il rapporto fra merito, conoscenza, responsabilità e servizio alla società . Perché una carriera, quando viene valorizzata, non rappresenta soltanto ciò che una persona
ha realizzato: può e deve diventare un autentico patrimonio per chi viene dopo.
Un Titolo, un Patrimonio Culturale, non si conserva celebrandolo, ma affidandolo a chi saprà studiarlo, discuterlo e svilupparlo. Proprio questo rapporto tra conoscenza, applicazione e responsabilità formativa consente di leggere la cerimonia in una prospettiva più ampia: quella di un sistema educativo capace di accogliere personalità mature, riconoscerne il valore e trasformarne l’esperienza in patrimonio per le nuove generazioni.
Quest’anno il premio è stato conferito a personalità come l’artista, critico d’arte e giornalista Francesco Garofalo, già autore del ritratto di Barack Obama alla Casa Bianca, del ritratto di Mattarella al Quirinale, di Papa Francesco, Benedetto XVI e Papa Ratzingher, autore del ritratto di Luca Attanasio. Premio internazionale alla Carriera anche alla giornalista, scrittrice, conduttrice e attivista sociale italiana Claudia Conte. La consegna del premio , ha avuto , tra l’altro la presenza di Francesco Caroprese, vicepresidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Tra i premiati di quest’anno,  l’imprenditore Mauro Loce, fondatore di Design & Artbook Made in Italy, che da oltre quarant’anni realizza volumi di lusso e grandi opere editoriali per alcune delle più prestigiose case editrici internazionali. Premio alla Carriera anche al ricercatore e psicologo Ferenz Holecz, scienziato impegnato nello studio delle dinamiche che collegano alimentazione, benessere ed equilibrio psicofisico che ha realizzato la medicina biologica nutrizionale quantistica e insegna e applica la sua teoria dell’equilibrio tridimensionale. Insieme ai colleghi del Senato Accademico di Facoltà – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management, nella stessa occasione , abbiamo conferito anche sette Lauree Honoris Causa in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali.
In definitiva, il Premio alla Carriera, richiama un principio semplice ma essenziale:
il sapere acquista il suo valore più autentico quando viene condiviso.
Riconoscere ciò che è stato costruito nel corso di una vita professionale significa, nello stesso tempo, assumersi l’impegno di trasformarlo in una possibilità per il futuro, proprio per chi viene dopo, per i nostri giovani !
Angelo Schiavo