Cinque persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di due distinti procedimenti coordinati dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania. I provvedimenti sono stati eseguiti nella giornata di ieri dai Carabinieri, su ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Vallo della Lucania.

Il primo intervento ha interessato Angri, dove i militari del Reparto Territoriale di Vallo della Lucania, insieme ai Carabinieri delle Compagnie di Agropoli e Sapri, hanno eseguito una misura nei confronti di tre persone. Due sono state poste agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, mentre per la terza è stato disposto l’obbligo di dimora nel Comune di Angri.

Secondo l’ipotesi accusatoria, nei confronti dei tre sarebbero stati raccolti gravi indizi di colpevolezza in relazione a quattro furti di autovetture commessi tra settembre e ottobre 2025. Le auto, tutte parcheggiate sulla pubblica via, sarebbero state sottratte rispettivamente una a Marina di Camerota, una a Vallo della Lucania e due a Castellabate.

La seconda ordinanza cautelare è stata invece eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Sapri nei confronti di due giovani, un ventunenne residente a Salerno e un diciottenne residente a Napoli. I due sono indagati, in concorso con un minore per il quale si procede separatamente, per una rapina aggravata avvenuta alle prime ore del 3 agosto scorso a Palinuro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due giovani avrebbero seguito a bordo di un’autovettura quella condotta da un ventenne. Dopo averne arrestato la marcia, si sarebbero avvicinati alla vittima, strappandole dal collo due collane d’oro, il cui valore complessivo è stato indicato tra i 3.000 e i 5.000 euro.

Dopo il colpo, i presunti rapinatori sarebbero risaliti a bordo dell’auto per allontanarsi. La vittima, nel tentativo di recuperare i propri beni, si sarebbe aggrappata al veicolo, finendo poi a terra e riportando escoriazioni al dorso, all’addome e al mento a causa della caduta sull’asfalto.

Per il ventunenne è stata disposta la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre il diciottenne è stato sottoposto all’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini, condotte dai Carabinieri sotto la direzione della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, hanno consentito di ricostruire, secondo gli inquirenti, i due distinti episodi e di raccogliere gli elementi posti alla base delle richieste cautelari.