Al via “Campania Welfare” nell’Ambito S8: oltre un milione di euro per sostenere famiglie, inclusione sociale e lavoro
Un investimento di 1.089.300,71 euro per rafforzare i servizi sociali, sostenere le famiglie,                contrastare la povertà educativa e creare nuove opportunità di formazione e lavoro nei 37 Comuni dell’Ambito Territoriale S8. Prende ufficialmente il via il progetto “Campania Welfare – Percorsi di integrazione e reinserimento nel mondo del lavoro per i soggetti svantaggiati”, finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del Programma Regionale Campania FSE+ 2021-2027, con              l’obiettivo di offrire risposte concrete ai bisogni di un territorio che, come molte aree interne della Campania, deve fare i conti con lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, le difficoltà occupazionali e le crescenti condizioni di fragilità sociale.
Il progetto rappresenta una delle più importanti iniziative di Welfare territoriale degli ultimi anni per l’Ambito S8 e punta a costruire un sistema integrato di interventi che accompagni le persone e le famiglie in un percorso di inclusione sociale e lavorativa, mettendo al centro la persona e i suoi                      bisogni.
A promuovere l’iniziativa è un partenariato formato dal Piano di Zona Ambito S8, dalle cooperative sociali Yobel e Al Servizio della Città e dal Centro FKT Cilento, realtà che hanno scelto di mettere in rete competenze ed esperienze diverse per realizzare un progetto capace di rispondere in maniera efficace alle esigenze del territorio.
La coprogettazione tra pubblico e Terzo Settore non rappresenta soltanto un requisito previsto dall’Avviso regionale Campania Welfare e dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore, ma                  costituisce una scelta strategica. Nessun soggetto, infatti, potrebbe affrontare da solo bisogni tanto complessi. Il Piano di Zona garantisce il coordinamento istituzionale dell’intervento, le cooperative sociali mettono a disposizione l’esperienza maturata nei servizi educativi e di inclusione sociale, il Centro FKT Cilento contribuisce con competenze specialistiche nell’ambito della formazione e nell’inserimento lavorativo. In questo modo si costruisce una rete stabile tra istituzioni e Terzo Settore, capace di offrire servizi più vicini ai cittadini e maggiormente aderenti ai bisogni reali delle comunità.
Il programma si sviluppa attraverso tre grandi aree di intervento, strettamente collegate tra loro.
Azione A-
La prima è dedicata al sostegno delle famiglie e dei minori. Attraverso servizi sociali innovativi saranno attivati percorsi di sostegno alla genitorialità, educativa domiciliare e territoriale, tutoraggio specialistico, laboratori educativi e iniziative rivolte ai minori con disabilità. L’obiettivo è aiutare le famiglie nella gestione delle difficoltà quotidiane, rafforzare il ruolo educativo dei genitori e               contrastare la povertà educativa, favorendo l’inclusione dei bambini e dei ragazzi.
Azione B
La seconda area riguarda la formazione professionale e l’orientamento al lavoro. Il progetto prevede percorsi personalizzati destinati a circa 530 beneficiari, con oltre 1.500 ore di formazione e cinque corsi di qualifica professionale riconosciuti dalla Regione Campania:
1-Operatore amministrativo-contabile,
2- Operatore dell’infanzia,
3-Operatore socio-assistenziale,
4-Operatore dell’assistenza educativa ai disabili;
5- Tecnico esperto della direzione di palestre e impianti sportivi.
Al termine dei corsi sarà rilasciata la certificazione delle competenze acquisite e ai partecipanti sarà riconosciuta un’indennità di frequenza.
Azione C.
La terza linea di intervento è dedicata all’inclusione lavorativa attraverso l’attivazione di tirocini destinati alle persone prese in carico dai servizi sociali e sanitari. L’obiettivo è favorire il reinserimento nel mondo del lavoro mediante esperienze concrete presso aziende ed enti del territorio, creando un collegamento diretto tra formazione e occupazione.
Il progetto avrà una durata complessiva di 36 mesi, un periodo che consentirà di accompagnare le persone lungo un percorso continuo, dalla presa in carico fino all’inserimento lavorativo. Nei prossimi giorni saranno pubblicati gli avvisi pubblici per la manifestazione di interesse, rivolti ai potenziali beneficiari delle diverse azioni progettuali. Gli avvisi definiranno requisiti e modalità di partecipazione e rappresentano il passaggio che precede l’avvio operativo dei servizi, dei percorsi formativi e dei tirocini.
Campania Welfare rappresenta inoltre, la naturale evoluzione del progetto ITIA – Intese Territoriali di Inclusione Attiva, il programma promosso dalla Regione Campania nella precedente                     programmazione europea 2014-2020. L’esperienza maturata con ITIA ha dimostrato l’efficacia di un modello fondato sull’integrazione tra servizi sociali, formazione professionale e inclusione lavorativa. Con Campania Welfare la Regione ha scelto di dare continuità a quel percorso, rafforzandolo grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027 e introducendo un elemento di grande                    innovazione: i Centri Territoriali di Inclusione, che diventano punti di riferimento permanenti per cittadini e famiglie, capaci di mettere in rete servizi sociali, formazione, tirocini e interventi personalizzati.
Se la progettazione ITIA aveva posto le basi dell’inclusione attiva, Campania Welfare ne rappresenta oggi l’evoluzione naturale, con una rete territoriale ancora più forte, maggiori risorse economiche e un sistema di servizi integrati pensato per accompagnare le persone verso l’autonomia sociale e           lavorativa.
Con un investimento superiore al milione di euro, il progetto costituisce una concreta opportunità di sviluppo per tutto il territorio dell’Ambito S8. Non si tratta soltanto di finanziare singoli interventi, ma di rafforzare il sistema locale di welfare, costruendo una rete stabile tra istituzioni, Terzo Settore e comunità locali. L’obiettivo finale è offrire risposte durature alle famiglie, ai minori, alle persone con disabilità e a tutti coloro che vivono situazioni di fragilità, favorendo inclusione, partecipazione e nuove opportunità di lavoro, contribuendo così alla crescita sociale ed economica dell’intero                         territorio.