All’Ospedale Luigi Curto il reparto regge grazie al sacrificio del personale, ma i numeri nontornano più. Serve l’ampliamento immediato.
POLLA (SA) – Ci sono battaglie che fanno rumore e battaglie che danno senso. Le prime sono le diatribe politiche e amministrative di tutti i giorni. Le seconde sono quelle silenziose che si combattono ogni mattina nei corridoi dell’oncologia.
All’Unità di Oncologia del Presidio Ospedaliero di Polla, Ospedale “Luigi Curto”, la situazione è
ormai insostenibile nei numeri: a fronte di 250 pazienti attualmente in carico e in trattamento
attivo, sono disponibili soltanto sei postazioni per l’infusione delle terapie.
Sei poltrone per duecentocinquanta persone. Persone, non numeri.
Pazienti che lottano per il diritto a una cura dignitosa, in tempi umani, senza sentirsi
abbandonati. Famiglie che affrontano già una battaglia durissima.
L’Ospedale di Polla non è un piccolo presidio di periferia. Serve centinaia di cittadini ed è un
punto di riferimento autorevole e riconosciuto per l’intero Vallo di Diano e per le aree limitrofe.
Il suo reparto di oncologia è un’eccellenza che va difesa.
Ma oggi difenderla non basta più.
“Non stiamo chiedendo un privilegio – è il commento – stiamo chiedendo il diritto ad avere un
numero di postazioni congruo rispetto all’elevato numero di pazienti in trattamento. Mantenere
l’esistente con questi numeri significa di fatto negare una presa in carico dignitosa.
L’oncologia di Polla non va solo mantenuta. Va AMPLIATA.”
Una richiesta di buon senso, di civiltà e di rispetto per chi sta affrontando la prova più difficile.
Avere sei postazioni per 250 pazienti significa allungare i tempi di attesa, costringere a turni
massacranti, mettere sotto pressione medici, infermieri e OSS che ogni giorno compiono
piccoli miracoli, e soprattutto creare un disagio enorme a chi è già fragile.
L’appello è quindi rivolto alla Direzione Strategica dell’ASL Salerno, alla Regione Campania, al
ministro della salute e per conoscenza alla presidente del consiglio: ascoltare questo grido
silenzioso e programmare con urgenza l’ampliamento delle postazioni e il potenziamento
dell’organico dell’U.O. di Oncologia del P.O. di Polla.
Perché il diritto alla cura vicino casa non può restare una frase scritta sulla carta.“Raccolgo le istanze silenziose del territorio tutto: dei pazienti, del personale impegnato
unitamente alla direzione sanitaria del presidio per poter erogare con poche risorse tali nobili
servizi essenziali per una fascia così debole come i pazienti oncologici.”
Con stima, sicuro di aver fatto cosa a voi gradita
Il consigliere comunale di Auletta (Sa)
Antonio Addesso