ROSCIGNO – Il sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, interviene pubblicamente dopo i recenti cambi di casacca politica dell’onorevole Attilio Pierro, passato dalla Lega a Forza Italia e successivamente al nuovo partito promosso dal generale Roberto Vannacci.
«A distanza di qualche mese sento il dovere di chiarire la mia posizione», afferma Palmieri, ripercorrendo le fasi che portarono alla candidatura di Mimì Minella alle elezioni regionali.
«Quando fui contattato da Attilio Pierro per convincere il mio consuocero Mimì Minella a candidarsi alle elezioni regionali, non mi tirai indietro. Pur non appartenendo alla Lega, mi impegnai con convinzione perché credevo che il nostro territorio meritasse una rappresentanza forte e autorevole. Come me, tanti amministratori, militanti e cittadini si spesero con passione e sacrificio per quella campagna elettorale».
Secondo il primo cittadino, col passare del tempo sarebbe emersa una realtĂ diversa rispetto a quella prospettata durante la campagna elettorale.
«Oggi appare evidente che, mentre molti lavoravano per costruire un progetto politico, qualcuno stava già lavorando per costruire il proprio futuro personale. Ritengo che il principale responsabile di questa situazione sia Attilio Pierro, che ha carpito la buona fede non solo di Mimì Minella, ma anche di tanti uomini e donne che hanno creduto sinceramente in quel percorso politico».
Palmieri critica apertamente le successive scelte politiche del parlamentare, ritenendo che abbiano generato smarrimento tra sostenitori e amministratori locali.
«Dopo aver chiesto impegno, fiducia e sostegno, ha avviato una serie di cambi di collocazione politica che hanno finito per disorientare e deludere chi lo aveva seguito. Non metto in discussione la buona fede di Mimì Minella, che considero anch’egli vittima di una strategia politica costruita da altri. Metto invece in discussione un metodo che ha anteposto gli interessi personali alla lealtà verso gli elettori e verso coloro che hanno lavorato per quel progetto».
Il sindaco di Roscigno conclude annunciando una posizione netta sul piano politico.
«Per quanto mi riguarda, farò una scelta chiara: stare dalla parte di chi è stato tradito e non dalla parte di chi ha trasformato il trasformismo politico in un’abitudine. La politica ha bisogno di coerenza, serietà e rispetto della parola data. Il nostro territorio merita rappresentanti che costruiscano fiducia, non che la consumino. E su questo non sono disposto a fare sconti a nessuno».
Parole che riaccendono il dibattito politico nel territorio e che rappresentano una presa di distanza netta dalle recenti scelte dell’onorevole Pierro, aprendo nuovi scenari nel panorama politico locale.