La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto la citazione diretta a giudizio per un commercialista originario di Palinuro, accusato di truffa aggravata. Secondo l’impianto accusatorio, il professionista avrebbe prospettato a diversi imprenditori, italiani e stranieri, la possibilità di ottenere ingenti finanziamenti a fondo perduto, poi rivelatisi inesistenti.
Il presunto meccanismo prevedeva la richiesta di fideiussioni e il versamento di somme di denaro su conti correnti, sia italiani che esteri, indicati come passaggi necessari per sbloccare i fondi. In realtĂ , secondo gli inquirenti, si sarebbe trattato di un raggiro ben organizzato, portato avanti anche con il coinvolgimento di altri soggetti non ancora identificati.
Le vittime, convinte della bontĂ delle operazioni, avrebbero effettuato numerosi bonifici, anche verso conti situati in Paesi come Lituania, Bulgaria e Belgio. In un caso specifico, a un imprenditore sarebbe stato promesso un finanziamento di circa 1,4 milioni di euro, inducendolo a versare oltre 34mila euro per presunte spese di istruttoria mai andate a buon fine.
Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, hanno fatto emergere una platea di persone offese composta da imprenditori operanti in vari settori — dall’agricoltura all’edilizia fino al turismo — con casi segnalati nel Cilento e anche fuori dai confini nazionali.
Il procedimento è ora giunto a una fase cruciale: il giudice ha fissato l’udienza predibattimentale per il 6 ottobre 2026 presso il Tribunale di Vallo della Lucania. In quell’occasione, le presunte vittime potranno costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni subiti.