Il 25 gennaio 2026, alle ore 18:30, presso la chiesa Sant’Alfonso in Marina di Camerota, verranno ufficialmente presentati i due libri “La storia che varca la Storia. La chiesa si racconta” di Orazio Ruocco – con prefazione di don Gianni Citro, parroco di Marina di Camerota – e “La Fede si fa Pietra. Un popolo, una chiesa, un Vescovo ed un Re” di Innocenzo Bortone, con una mia introduzione, in qualità di storico e di linguista. Si tratta di due libri interamente dedicati alla storia della chiesa di Marina di Camerota, una storia affascinante e complessa, affrontata da punti di vista differenti, ma complementari. Le opere sono un modo speciale per ricordare la Fede e la forza di volontà di un popolo che credendo in sogno lo ha realizzato, e per festeggiare i 200 anni della chiesa di Marina compiuti nel 2025 da poco trascorso. Per l’occasione i due volumi saranno uniti in un’unica confezione appositamente realizzata per l’evento. Il costo eccezionale per l’occasione è di 20,00 euro Il ricavato sarà interamente donato alla parrocchia Sant’Alfonso di Marina.
La storia della chiesa di S. Alfonso
I due volumi ricostruiscono la vicenda della chiesa non come una semplice cronologia di eventi, ma attraverso le persone, gli artisti e la comunità che ne hanno reso possibile la nascita e lo sviluppo. Il libro di Orazio Ruocco approfondisce l’evoluzione storica e artistica della chiesa, valorizzando il contributo di maestranze e figure spesso dimenticate, con la prefazione e un contributo di don Gianni Citro, parroco di Marina di Camerota.
Il volume di Innocenzo Bortone, basato su documenti dell’Archivio di Stato di Salerno, si concentra sui primi trent’anni di vita della chiesa, tra Restaurazione e Unità d’Italia, evidenziando il ruolo della comunità locale e dell’allora vescovo di Policastro, mons. Nicola Maria Laudisio. La prefazione è curata da Aniello Amato.
Due opere da leggere insieme, che restituiscono dignità storica e culturale alla chiesa di Marina di Camerota e ne rafforzano il valore come bene identitario della comunità.

Aniello Amato