Il Consiglio Comunale approva all’unanimità la delibera a difesa delle BCC
Il Consiglio Comunale di Aquara ha approvato all’unanimità la delibera n. 6 del 28 marzo 2025, con la quale l’Amministrazione comunale si impegna a sollecitare Governo, Parlamento, Regioni ed Enti locali affinché vengano adottate misure concrete per garantire la presenza dei servizi bancari nei Comuni montani e nelle aree rurali del Paese.
L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per la crescente “desertificazione bancaria”, fenomeno che vede la chiusura di sportelli nei centri meno popolati, in particolare nel Sud Italia. La tendenza, accentuata dalla diffusione dell’home banking e da scelte economiche legate al rapporto costi-benefici delle grandi banche, rischia di lasciare isolati i cittadini dei piccoli Comuni, limitando l’accesso ai servizi essenziali.
Nel dettaglio, la delibera chiede:
• di mantenere e incentivare l’apertura di sportelli bancari nei territori montani, con particolare riferimento alle Banche di Credito Cooperativo (BCC);
• di intervenire con strumenti legislativi per bloccare la chiusura di sportelli e bancomat;
• di rivedere la riforma delle BCC del 2016, restituendo autonomia decisionale alle banche locali e rafforzando il loro ruolo di presidio economico e sociale dei territori;
• di frenare la riduzione del numero delle BCC, fenomeno che rischia di concentrare l’offerta bancaria nelle grandi città e di cancellare il modello cooperativo e localistico che ha storicamente sostenuto le comunità italiane.
Il Consiglio propone anche soluzioni concrete per contrastare lo spopolamento bancario: apertura di “mini sportelli” presidiati da un solo dipendente part-time e dotati di bancomat evoluti, e riservare i benefici fiscali della legge sulla cooperazione alle sole BCC con attivi inferiori a un miliardo di euro e con almeno il 25% degli sportelli in Comuni con meno di 5.000 abitanti.
Il Sindaco di Aquara ha invitato a relazionare sull’argomento il Consigliere Vincenzo Luciano, anche nella sua veste di Vice-Presidente Nazionale di UNCEM, sottolineando l’urgenza di interventi che evitino il depauperamento dei servizi bancari nei territori marginali.
“Questa delibera – commenta il Consigliere Luciano – non è solo una presa di posizione politica: è un appello concreto a Governo e istituzioni perché le BCC possano continuare a svolgere il loro ruolo di banca locale, vicina alle comunità e non guidata esclusivamente dal profitto”.
Con questa decisione, Aquara si pone in prima linea nella difesa del tessuto economico e sociale dei piccoli Comuni montani, ribadendo l’importanza di un modello bancario cooperativo che tuteli il territorio, promuova inclusione finanziaria e valorizzi la cultura delle comunità locali.