A S. Mauro La Bruca solenni festeggiamenti in onore di S. Mauro Abate, discepolo di San Benedetto, morto il 15 gennaio del 584, da cui prende origine il nome del borgo cilentano. Un calendario ricco di eventi civili e religiosi ha caratterizzato i festeggiamenti, iniziati il 5 gennaio con la novena di preparazione. Questa mattina, in occasione della Solenne concelebrazione, sono giunti da Pisciotta i fedeli della compagnia di S. Mauro, che, come da tradizione, si sono recati a pregare il Santo. A piedi hanno percorso antichi sentieri, attraverso il bosco della Bruca, fermandosi in alcune tappe tradizionali, come Cernile Alto, per vivere dei momenti di intensa preghiera e di convivialità. I fedeli sono stati accolti in paese dalla benedizione del parroco e dei concelebranti, intonando canti devozionali a Gesù Eucaristico e a S. Mauro. Dopo la Messa delle 11, presieduta da padre Antonio, si è svolta la processione con la reliquia e la statua per le vie del paese, accompagnata dalla banda di S. Giovanni a Piro, guidata dal maestro Vincenzo Nicolella. Un momento comunitario all’insegna della fede per onorare il santo benedettino, invocato contro reumatismi, epilessia e gotta e spesso raffigurato giovane con il pastorale, la mitra e una gruccia o una bilancia, come quella che San Benedetto gli donò per pesare il cibo.
Aniello Amato
