La tensione tra i dipendenti del Comune di Centola e l’Amministrazione è arrivata a un punto di rottura. Le Organizzazioni Sindacali FP CGIL, CISL FP e CSA denunciano una situazione definita “grave e perdurante”, che da mesi mette in difficoltà il personale.
Nonostante lettere, solleciti e richieste di incontro, spiegano i sindacati, nessuna risposta è mai arrivata dal Comune. Per questo è stato proclamato lo stato di agitazione e chiesto un confronto in Prefettura.
Al centro della protesta: stipendi e diritti non riconosciuti
Secondo le sigle sindacali, i lavoratori del Comune stanno vivendo una condizione non più tollerabile. In particolare vengono segnalati: Il mancato pagamento di parte degli stipendi, delle indennità e delle somme legate alle performance degli anni 2023 e 2024; Ore di lavoro non retribuite, soprattutto per gli operatori della Polizia Municipale; Diritti economici bloccati e nessuna certezza sulle spettanze future;
Una gestione del personale che, denunciano, sta creando “squilibri e disagi” nel servizio pubblico.
A peggiorare il quadro, la mancata presenza dell’Amministrazione comunale all’incontro convocato in Prefettura lo scorso 5 dicembre. Un gesto che le organizzazioni sindacali considerano un vero e proprio schiaffo ai lavoratori.
Alfonso Rianna, FP CGIL Salerno:
“Alla convocazione della Prefettura, la parte pubblica non si è presentata. È un fatto grave, una mancanza di rispetto istituzionale verso i sindacati e soprattutto verso i lavoratori. La situazione è ormai insostenibile: così si compromette la qualità dei servizi e si logorano i rapporti sindacali.”
Le tre sigle chiedono al primo cittadino un gesto chiaro e immediato, capace di ristabilire fiducia e normalità amministrativa. Ma il messaggio è netto:
“Se non arriveranno risposte concrete, saremo costretti ad avviare nuove forme di mobilitazione per difendere i diritti dei lavoratori.” Una vertenza che rischia di esplodere, mentre i dipendenti attendono ciò che dovrebbe essere garantito: stipendi, dignità e ascolto