Il pensionato avrebbe “solo” ricevuto e salvato materiale riguardante minori

Gli agenti della Polizia postale di Salerno hanno bussato a casa sua e hanno fatto scattare l’arresto per possesso di materiale pedopornografico detenuto su almeno uno dei suoi dispositivi, a quanto pare il cellulare. Il tutto è accaduto mercoledì sera e a finire in manette è un 77enne di Teggiano incastrato, almeno stando alle accuse, in quanto trovato in possesso di materiale pedo-pornografico.

L’arresto è scattato nell’ambito di una operazione molto piĂą ampia portata avanti dalla Procura di Milano e dalla Polizia postale del capoluogo lombardo che ha dato mandato, poi, ai colleghi salernitani di eseguire l’arresto nei confronti del cittadino residente a Teggiano. Inoltre gli agenti hanno sequestrato il cellulare e – anche se sono pochi i particolari noti – altri dispositivi elettronici in possesso o comunque nelle disponibilitĂ  del pensionato valdianese per ulteriori controlli e verifiche e anche per ampliare gli accertamenti.

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Sul caso e sull’inchiesta c’è il massimo riserbo soprattutto dalla Procura lombarda, gli agenti salernitani sono intervenuti su disposizioni da Milano. La notifica della custodia cautelare rientrerebbe in una più ampia indagine partita dal capoluogo meneghino e riguardante tutta Italia con una rete di persone in possesso di materiale pedo-pornografico. Maggiori informazioni dovrebbero essere rese note nei prossimi giorni sia per quanto concerne l’origine di tale materiale, sia per le modalità di diffusione degli stessi. Secondo quanto emerso finora il 77enne di Teggiano, un pensionato, era “semplicemente” un utilizzatore finale del materiale. Non si tratterebbe di immagini o video legati a minorenni del territorio ma scaricate o ricevute da terzi, dettaglio su cui sono ancora in corso accertamenti da parte degli investigatori della Polizia postale.

L’insospettabile pensionato una volta ricevuta la notifica degli arresti e le accuse ai lui rivolte ha accusato un malore ed è stato curato in ospedale per poter rientrare, una volta le sue condizioni fisiche lo hanno permesso e scortato dalle forze dell’ordine, in casa dove per lui è stata disposta la restrizione dei domiciliari. Sono diverse le inchieste da parte delle Polizie postali di tutta Italia contro la realizzazione e diffusione di materiale pedo-pornografici.