Un convegno di altissimo profilo, organizzato dalla Camera penale di Vallo della Lucania, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati, ha acceso i riflettori su un tema di straordinaria attualità: l’applicazione dell’intelligenza artificiale nel processo penale.

L’iniziativa arriva nei primi giorni di vigenza della nuova legge, entrata in vigore il 10 ottobre 2025, in un momento in cui la materia è oggetto di acceso confronto anche a livello nazionale: da un lato, al Congresso Nazionale Forense di Torino, con il contributo in collegamento dell’Avv. Domenicantonio D’Alessandro; dall’altro, a seguito della raccomandazione adottata dal Consiglio Superiore della Magistratura l’8 ottobre scorso, rappresentato a Vallo dal Dott. Tullio Morello, componente togato.

Non meno significativo il contributo dell’Unione delle Camere Penali Italiane, che da tempo approfondisce le ricadute giuridiche e pratiche dell’IA. Le riflessioni saranno presentate dall’Avv. Andrea Cavaliere, componente di Giunta dell’Unione, collegato da Torino con gli aggiornamenti del Congresso, e dall’Avv. Ottavia Murro, che interverrà nella duplice veste di componente dell’Osservatorio Scienza, Processo e Intelligenza Artificiale e di studiosa della materia.

Il confronto, introdotto e coordinato dall’Avv. Agostino Bellucci, presidente della Camera penale di Vallo, potrà contare sul prestigio di due relatori d’eccezione: il Prof. Avv. Agostino De Caro, ordinario di procedura penale, e il Prof. Luigi Ferrajoli, professore emerito di filosofia del diritto e teoria generale del diritto.

Per un giorno, dunque, Vallo della Lucania si pone ancora una volta al centro del dibattito giuridico nazionale, ospitando un momento di riflessione collettiva su temi nuovi e complessi, che inevitabilmente segneranno il futuro della giustizia penale e interesseranno non solo gli operatori del diritto, ma l’intera cittadinanza.