Un ritorno non facile ma segnato da un gesto di grande solidarietà
Proseguono le indagini dei carabinieri sul grave episodio di bullismo avvenuto nei giorni scorsi a Vallo della Lucania, dove un ragazzo di 14 anni è stato accerchiato, inseguito e picchiato da un gruppo di giovani all’uscita di scuola. I militari del Reparto Territoriale, guidati dal Tenente Colonnello Valerio Palmieri, stanno visionando il video dell’aggressione, diffuso in rete subito dopo il pestaggio, per identificare i responsabili. Tra loro, secondo le prime verifiche, non ci sarebbero solo minorenni: coinvolti anche un 21enne e alcuni ragazzi di 19 anni. Dopo lo choc iniziale, il giovane studente è tornato a scuola.
Un ritorno non facile ma segnato da un gesto di grande solidarietà: ad attenderlo c’erano infatti numerosi compagni che, con la loro presenza, lo hanno accompagnato fino all’ingresso dell’istituto, quasi a formare una barriera di protezione contro nuove intimidazioni. Un segnale forte, che dimostra come la comunità scolastica abbia scelto di reagire con vicinanza e sostegno. Sul caso è intervenuto anche il Codacons Cilento, che ha lanciato un appello ad istituzioni, scuole e famiglie.
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«Un fatto di inaudita gravità – ha dichiarato Bartolomeo Lanzara, responsabile Codacons Cilento – che non può essere liquidato come una semplice bravata. Serve una mobilitazione educativa del territorio. Bisogna costruire un fronte comune fatto di genitori, insegnanti, associazioni e istituzioni, perché solo così si possono contrastare episodi di questa natura e restituire ai ragazzi più fragili la sicurezza che meritano». Un episodio che ha sconvolto la comunità cilentana e che si configura come un campanello d’allarme sociale. Ora l’attenzione è tutta rivolta alle indagini e alle risposte educative e culturali che il territorio saprà dare.