Trovato morto nella piscina dopo un party: aperta l’indagine per il decesso del 27enne

Un ritrovamento drammatico e una serie di interrogativi che, a 48 ore di distanza, restano ancora aperti. Il corpo senza vita di Taras Ivanyshyn dipendente dell’Hotel Minerva, 27 anni, origini ucraine ma adottato da una famiglia del posto sin da bambino, è stato individuato ieri mattina sul fondo della piscina della struttura alberghiera situata in località Laura.
La scoperta è avvenuta all’alba. Gli addetti alle pulizie, entrati come di consueto nell’area esterna per le operazioni di manutenzione, hanno notato una sagoma scura a circa cinque metri di profondità. Il giovane era completamente nudo e con il volto rivolto verso il basso. Un turista, presente nell’area in quei momenti, avrebbe persino tentato di intervenire cercando di rianimarlo una volta riportato fuori dall’acqua, ma ogni sforzo si è rivelato inutile. All’arrivo dei sanitari del 118 e dei volontari della Croce Rossa di Capaccio Paestum non è stato possibile fare altro che constatarne il decesso. Secondo quanto trapelato dai primi rilievi, quando il corpo è stato recuperato appariva già irrigidito, circostanza che farebbe ritenere la morte avvenuta diverse ore prima del ritrovamento. Questo elemento, insieme all’assenza di indumenti, ha alimentato fin da subito dubbi e ipotesi che vanno oltre l’incidente. Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione di Capaccio Scalo, con il coordinamento della Compagnia di Agropoli guidata dal capitano Giuseppe Colella. La Procura di Salerno ha aperto un fascicolo e disposto il sequestro della salma, trasferita nel pomeriggio di domenica all’obitorio dell’ospedale “Ruggi d’Aragona”. L’autopsia è stata fissata per giovedì e sarà un passaggio cruciale per definire l’orario del decesso, la presenza di eventuali segni di violenza, tracce di sostanze e le cause esatte della morte.
Secondo una prima ricostruzione, la sera precedente, sabato, all’interno dell’hotel si sarebbe svolta una sorta di festa informale a bordo piscina. Non un evento organizzato dalla direzione, bensì un momento privato al quale avrebbero preso parte il 27enne e due suoi colleghi: un uomo e una donna. I tre, terminato il turno di lavoro, sarebbero rimasti nell’area esterna consumando bevande alcoliche e trattenendosi fino a notte fonda, senza che i proprietari ne fossero informati.
I due colleghi presenti quella sera sono stati rintracciati e ascoltati a lungo dai militari. Entrambi presentano segni sul corpo: lividi alle braccia e sul viso, piccole ferite e contusioni. La donna, con evidenti traumi al volto e un occhio gonfio, è stata trasferita d’urgenza al “Ruggi” per accertamenti clinici; l’uomo aveva un taglio sotto un occhio e altre ecchimosi diffuse. Gli inquirenti non escludono l’ipotesi di una lite o di un contesto alterato dall’abuso di alcol. Verranno disposti, con ogni probabilità, anche esami tossicologici sui due.
Sul posto, nella tarda mattinata, sono arrivati anche i Ris di Salerno, incaricati di effettuare i rilievi tecnici. Hanno fotografato la scena, acquisito impronte, campioni biologici e oggetti personali trovati nell’area. Particolare attenzione è stata riservata alla zona piscina, ai vialetti di accesso e agli spazi limitrofi dove i tre potrebbero essersi mossi nella notte.
Gli investigatori stanno inoltre visionando le immagini del sistema di videosorveglianza interno ed esterno alla struttura, nella speranza di ricostruire con precisione gli ultimi movimenti della vittima e degli altri due dipendenti.
Al momento, nessuna pista è stata scartata: dall’incidente causato da un malore, fino all’ipotesi di una caduta accidentale in acqua in stato di alterazione, passando per la possibilità di una colluttazione o, meno probabile ma non esclusa, un gesto volontario. Il fatto che il corpo si trovasse completamente nudo ha fatto supporre anche un bagno notturno, forse iniziato come un gioco o un momento goliardico, degenerato per cause ancora ignote. Il personale in servizio non avrebbe notato nulla di anomalo fino all’arrivo degli addetti alle pulizie. Solo con il passare delle ore è emerso il coinvolgimento di altri due dipendenti, dettaglio che ha acceso l’attenzione degli inquirenti e portato all’invio dei Ris. Grande la costernazione nella struttura, frequentata da famiglie e turisti italiani e stranieri. Il 27enne aveva conseguito la laurea triennale a Fisciano ed era pronto a spostarsi a Roma per proseguire gli studi.