L’intitolazione di una strada a Carmine Baldi, emigrato cilentano che fece fortuna a Philadelphia e antenato della celebre popstar

 


«Il fratello del futuro marito di Taylor è nostro vicino di casa. Sono certa che riusciremo a portarla qui, a vedere questo bel paese, così bello e accogliente». Con gli occhi pieni di emozione, Patrizia Baldi, giunta dagli Stati Uniti per l’occasione, ha annunciato durante la cerimonia di intitolazione di via Carmine Baldi a Castelnuovo Cilento. Una serata intensa di memoria e speranza, nel cuore del borgo, dove l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca D’Aiuto ha inaugurato ufficialmente la strada che conduce al castello Talamo-Atenolfi, intitolandola al grande emigrante cilentano Carmine Antonio Baldi (1862-1930), imprenditore e benefattore a Philadelphia. Un gesto che unisce il ricordo di un uomo simbolo del “sogno americano” alla speranza di rinsaldare il legame con la popstar Taylor Swift, sua discendente.
«Questa non è solo un’intitolazione – ha sottolineato il sindaco – ma un atto di riconoscenza verso chi ha lasciato il nostro paese senza mai dimenticare le proprie radici. Carmine Baldi ha incarnato la forza e la dignità dell’emigrazione cilentana. Intitolargli questa via significa ricordare la nostra storia, ma anche proiettarci verso il futuro. Speriamo che la notizia arrivi fino a Taylor Swift: sarebbe bellissimo accoglierla qui, in questa terra che appartiene anche a lei».
Il pubblico ha seguito con emozione i momenti salienti: il taglio del nastro, la benedizione della nuova targa e l’applauso che ha suggellato un abbraccio collettivo, tra passato e presente.
Accanto a Patrizia, il fratello Robert Baldi ha condiviso la sua emozione: «Sono molto fiero di essere qui. Ho rivissuto tanti ricordi dei racconti di mio nonno. Visitare la casa dove nacque Carmine Baldi è stato commovente: abbiamo potuto toccare con mano l’inizio della nostra storia familiare».
Victor Baldi ha voluto ringraziare la comunità: «Essere qui è come chiudere un cerchio. La nostra famiglia è partita da Castelnuovo più di un secolo fa, oggi torniamo per ricevere affetto e accoglienza. È un dono che porteremo sempre con noi».
L’intitolazione non è solo un gesto simbolico, ma la restituzione di dignità a una vicenda di emigrazione che ha attraversato l’oceano. Carmine Antonio Baldi nacque a Castelnuovo nel 1862 da Vito Baldi e Rosa Galzerano. A soli quattordici anni lasciò il Cilento per approdare a Philadelphia con pochissimi centesimi in tasca. Partito come venditore ambulante di frutta, si trasformò in imprenditore di successo, banchiere e fondatore del quotidiano italoamericano L’Opinione, che divenne voce e punto di riferimento per migliaia di emigrati. Uomo di cultura e benefattore, amico di politici e intellettuali, Baldi fu insignito di riconoscimenti e portò la voce degli italiani d’America fino al Quirinale. Quando morì, nel 1930, l’intera città di Philadelphia si fermò per rendergli omaggio.
La discendenza di Carmine Baldi sarebbe rimasta sepolta nei registri parrocchiali se non fosse stato per la ricerca instancabile di Giuseppe Galzerano, editore e storico del Cilento, che ha dedicato anni a ricostruire genealogie, atti di battesimo, matrimoni e storie familiari. Sfogliando nel 2022 il volume Philadelphia’s King of Little Italy dello storico Charles Douglas, Galzerano ha trovato il tassello mancante: la linea di sangue di Carmine Baldi arriva fino a Taylor Swift. La popstar americana, nata nel 1989 in Pennsylvania, discende infatti da Louise Eurindine Baldi, figlia di Carmine Antonio.
La serata è stata arricchita anche dal contributo dello stesso Galzerano, che per l’occasione ha curato un opuscolo celebrativo di 20 pagine. Nel volumetto si intrecciano genealogie, documenti d’archivio e fotografie che raccontano la parabola dei Baldi dall’Italia all’America.
«Non volevo soltanto riportare dati – ha spiegato Galzerano – ma ridare vita a un intreccio di persone, affetti e destini. La storia dei Baldi è la storia del nostro Cilento, un pezzo di memoria collettiva che merita di essere tramandato». Il libro è stato consegnato a Charles Douglas, cugino della cantante, con il compito di portarlo a Taylor insieme a una lettera ufficiale della comunità: un invito ad attraversare l’oceano per scoprire il borgo dei suoi antenati.
Dal sogno americano di Carmine Baldi ai palchi internazionali della nipote Taylor, la memoria familiare diventa memoria collettiva, pronta a scrivere nuove pagine tra il Cilento e l’America.