Una donna anziana legata al letto con modalitĂ  “di fortuna”. Una foto emblematica che ha fatto il giro del web, con la denuncia della figlia di una signora ricoverata nel reparto di medicina d’urgenza del San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno che sta generando non poche polemiche.

Tra indignazione e preoccupazione – però – in mattinata è arrivato il primo atto di Ciro Verdoliva, che da circa 20 giorni, guida l’azienda ospedaliera universitaria salernitana di via San Leonardo: un approfondimento interno, ad horas, che terminerĂ  martedì (26 agosto) anche alla luce di quanto, in queste ore, circola sul web.

La didascalia come la foto pubblicata in un momento di sofferenza non lasciano spazio ad interpretazioni: «Questa è mia madre, nel reparto di medicina d’urgenza a Salerno – ha scritto Margherita – è stata legata al letto perché dava fastidio. Grazie a tutte le persone del reparto che ci hanno trattato da bestie». Indice puntato proprio contro alcuni medici ed infermieri da parte della donna che ha poi pubblicato tutto sul proprio profilo social. Da qui l’approfondimento interno, la costituzione di un gruppo di lavoro per l’Audit presso la Uoc di Medicina d’Urgenza con pronto soccorso e Obi, finalizzato a valutare nel dettaglio e con precisi riferimenti fatti e protagonisti per accertare la veridicitĂ  di quanto riportato in merito proprio alla paziente legata al letto e stabilire se le procedure applicate siano conformi alla raccomandazione ministeriale. E’ uno dei primi atti formali del neo direttore generale per fare chiarezza sul caso della cosiddetta “contenzione fisica” di una paziente, oggetto di una denuncia – a mezzo social – di un familiare. L’iniziativa non ha natura ispettiva, ma costituisce un’azione di verifica interna. L’approfondimento dovrĂ  portare ad una dettagliata relazione nella quale bisognerĂ  avere cura di evidenziare quanto è stato riportato e stabilire eventuali criticitĂ  e stabilire se le procedure applicate siano conformi. Intanto, da questa mattina, l’indignazione ha fatto una rapida corsa tra note stampa, comunicati e messaggi social.

«Quello che è accaduto al Ruggi non è soltanto un fatto grave, ma la fotografia impietosa dello stato in cui versa la sanitĂ  campana – ha scritto Sebastiano Odierna consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Sarno e candidato al consiglio regionale della Campania – è inaccettabile che nel 2025 ci siano ancora pazienti anziani immobilizzati ai letti per carenze organizzative e strutturali. Questo non è curare, è abbandonare i cittadini nelle mani dell’inefficienza». Sulla vicenda è intervenuto anche Mario Polichetti, responsabile del Dipartimento nazionale SanitĂ  dell’Udc: «Non possiamo piĂą tollerare simili episodi. Legare i pazienti, soprattutto anziani e fragili, è una barbarie che calpesta la dignitĂ  della persona e che non ha giustificazioni cliniche se non in rarissimi casi eccezionali. La contenzione fisica non è cura, ma abbandono mascherato da terapia. Questa sembra essere una prassi oramai consolidata».