Incendi senza tregua: oltre sei ettari bruciati a San Giovanni a Piro il 14 agosto, fiamme per due giorni a Laurito, roghi anche a Palinuro, Centola, Caprioli, Ascea e Vibonati. Canadair, elicotteri, squadre AIB, Protezione Civile, Carabinieri del Parco e Vigili del Fuoco in prima linea.
Il Basso Cilento ha vissuto un Ferragosto drammatico, segnato da incendi che hanno devastato macchia mediterranea e boschi in diverse localitĂ .
Il 14 agosto, a San Giovanni a Piro, un rogo ha distrutto oltre sei ettari di vegetazione. Nello stesso giorno, a Laurito, è divampato un vasto incendio che ha proseguito la sua corsa anche il 15 agosto, rendendo necessarie ore di lavoro incessante prima di essere definitivamente domato.
La notte di Ferragosto ha invece visto bruciare uno dei simboli naturalistici di Palinuro: La Molpa, a pochi giorni dalla riapertura dell’Arco Naturale. I vigili del fuoco hanno presidiato l’area per garantire la sicurezza di residenti e turisti, fino all’arrivo delle squadre AIB della Comunità Montana Bussento Lambro e Mingardo, che hanno lavorato senza sosta fino allo spegnimento delle fiamme.
Sul posto era presente anche il Vice Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Carmelo Stanziola, che ha seguito da vicino le operazioni e verificato i danni. Stanziola ha ringraziato gli operatori AIB, la Protezione Civile, i piloti degli elicotteri (quello da Mercogliano, poiché quello di Centola era già operativo su Laurito), Giuseppe Pelosi, Marco Fortunato, il DOS della Comunità Montana, il Canadair, le squadre di terra e i Carabinieri del Parco, sottolineando la professionalità e il coraggio dimostrati. Immancabile l’apporto dei vigili del fuoco, “sempre in prima linea”.
Nelle stesse ore, incendi hanno interessato anche Centola, Caprioli, Ascea e Vibonati, in una lotta contro il vento e il caldo torrido che ha richiesto l’impegno di uomini e mezzi per salvaguardare uno dei patrimoni naturalistici più preziosi d’Italia.