San Giovanni a Piro – In un momento di profondo dolore, la famiglia di Fabrizio rompe il silenzio per chiedere rispetto e verità . Lo fa con un messaggio accorato, diffuso a nome dei genitori, del fratello, della sorella e di tutti i familiari, con l’intento di smentire con fermezza le numerose notizie non verificate che stanno circolando in questi giorni su diverse testate giornalistiche, locali e nazionali.
“Avremmo voluto scrivere per condividere un ricordo di Fabrizio, ma purtroppo oggi siamo costretti a intervenire per smentire le inesattezze e le falsità che stanno alimentando dolore su dolore”, si legge nel comunicato.
La famiglia precisa alcuni punti fondamentali:
• Nessuna tanica è stata trovata vicino al corpo. Le immagini circolate online non corrispondono alla realtà dei fatti. Il fratello di Fabrizio, recatosi personalmente sul luogo proprio ieri, non ha riscontrato nulla del genere. Anche i vigili del fuoco, che nella serata di ieri hanno effettuato un sopralluogo, non hanno repertato alcun oggetto riconducibile a quanto descritto da alcune testate.
• Non esistono problematiche familiari. Ogni supposizione in merito è destituita di fondamento.
• Non è stata ancora effettuata l’autopsia, dunque non vi è alcuna certezza su quanto accaduto. Qualsiasi ricostruzione è al momento prematura e basata su congetture.
• La salma non si trova a Lagonegro, come erroneamente riportato da alcuni organi di stampa.
“In questo momento, siamo in stretto contatto con le autorità competenti. Le indagini sono in corso e si stanno seguendo delle ipotesi, ma nulla è ancora definito”, prosegue la nota. “Chiediamo solo di fare giornalismo basato sui fatti, e non sul sensazionalismo. Di avere empatia per una famiglia distrutta dal dolore e che, come tutti, cerca risposte.”
La famiglia di Fabrizio rivolge infine un sentito ringraziamento a tutte le persone che, in questi giorni, hanno mostrato vicinanza con messaggi, ricordi, fotografie e iniziative in memoria di Fabrizio. “Vi leggiamo e vi sentiamo vicini. Grazie di cuore.”
Un appello forte, umano, che invita a un giornalismo etico e a una solidarietĂ concreta, fatta di rispetto e silenzio.