Ad Ottati, nel centro cittadino, si è consumata una vera e propria strage di cuccioli: tre cagnolini sono stati trovati morti con ferite alla testa e sul corpo, mentre un quarto è rimasto gravemente ferito. La cucciolata, composta da sette piccoli appena venuti al mondo, era accudita con amore da alcuni residenti della zona. «È una crudeltà inaccettabile – raccontano con rabbia e dolore – stavamo cercando di prenderci cura di loro. Chi ha potuto fare una cosa del genere?».
L’episodio arriva a pochi giorni dalla denuncia di un altro atto vile consumatosi a Vallo della Lucania, dove Giampy, un gatto iscritto in una colonia felina riconosciuta e tutelata dall’ENPA – Sezione di Vallo della Lucania, è stato impallinato da ignoti. L’animale, in condizioni gravissime, è stato salvato grazie al tempestivo intervento delle volontarie e trasferito d’urgenza presso la clinica veterinaria Balbi di Roccagloriosa, dove ha ricevuto le prime cure.
«Le radiografie parlano chiaro – spiega la Commissaria Straordinaria ENPA Noemi Lenza – il corpo del gatto è crivellato di pallini. È un gesto crudele, vigliacco, che ci lascia sgomente ma non ci fermerà . Continueremo a lottare per proteggere questi animali indifesi».
L’escalation di violenza ha fatto scattare l’allerta sul territorio. Le associazioni chiedono maggiori controlli, pene più severe per chi maltratta gli animali e una mobilitazione delle istituzioni locali. Intanto cresce anche la paura tra i cittadini, molti dei quali si prendono ogni giorno cura di randagi e colonie feline o canine.
«Non possiamo restare in silenzio – è l’appello comune – chi fa del male agli animali rappresenta un pericolo per tutta la comunità .