🔴CELEBRARE LA RIAPERTURA DI UNA STRADA DOPO UN INTERVENTO MANUTENTIVO COME SE FOSSE L’INAUGURAZIONE DI UNA NUOVA STRADA APPARE, IN VERITÀ, ESAGERATO.

Le parole del Senatore Franco Castiello che aggiunge:

VUOL DIRE MOLTIPLICARE LE OCCASIONI DI FATUE PASSERELLE COME NEL CASO DELLE CELEBRI VACCHE DI FANFANI, CHE FU CHIAMATO A INAUGURARE PIÙ VOLTE LO STESSO ALLEVAMENTO SPOSTATO VIA VIA IN ZONE DIVERSE.

A chi ha enfatizzato oltremisura, come evento straordinario, il rattoppo praticato sulla Cilentana al viadotto Acquarolo, tanto da attrarre giornalisti e fotoreporter vorrei ricordare il giudizio di Antonio Di Pietro che, intervenendo come Ministro dei lavori pubblici all’inaugurazione dell’ultimo tratto della Cilentana, le attribuì il valore di risarcimento del danno provocato alla comunità locale dal secolare isolamento nel quale era stata tenuta per una pessima viabilità.
Se la Cilentana ha valore “risarcitorio”, gli interventi di riparazione sono atti dovuti. E se sono tali le inaugurazioni dei rattoppi son fuor di luogo. È solo vana gloria.
Ora che la festa è finita e i brindisi conclusi si pensi piuttosto a come rendere sicura la strada. Bisogna porre mano, senza ulteriori ritardi, alla frana di Ceraso che è problema che si trascina da anni, nonché alla Galleria San Vito di Cuccaro, per la quale ultima manca – tra l’altro – il cablaggio telefonico, senza possibilità di usare il cellulare, in caso di necessità nel suo non breve percorso di 1 km e mezzo circa.

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