Di Mario Bamonte


Partendo dalla narrazione della vocazione dei primi discepoli, papa Francesco delinea la figura dei discepoli di Gesù e di conseguenza dei cristiani: “responsabili e protagonisti”.
“Un cristiano che non è attivo, che non è responsabile nell’opera dell’annuncio del Signore e che non è protagonista della sua fede non è un cristiano o, come diceva mia nonna, è un cristiano “all’acqua di rose”.”, pertanto un ruolo attivo del cristiano perché “il Signore ama coinvolgerci nella sua opera di salvezza, ci vuole attivi con Lui, ci vuole responsabili e protagonisti.”
Francesco specifica che “Dio non avrebbe bisogno di noi, ma lo fa, nonostante ciò comporti il farsi carico di tanti nostri limiti”, egli è paziente con il nostro peccato: ci ha scelti e continua a credere in noi nonostante ne facciamo una dopo l’altra!
Essere discepoli, dunque, significa portare, come Gesù, la salvezza di Dio a tutti, essere attivi e protagonisti nell’annuncio della Salvezza, consapevoli che annunciare il Vangelo significa “essere più felici aiutando gli altri a essere felici; è liberarsi da sé stessi aiutando gli altri ad essere liberi; è diventare migliori aiutando gli altri a essere migliori!”

Mario Bamonte

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