«Contribuivano a cagionare la morte di Alessandro». È la contestazione del pm Mafalda Daria Cioncada a due pediatri del “Ruggi”, una specialista del ’64 ed un collega d’un anno più giovane

 

ai quali è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari sulla tragedia del 27 gennaio scorso, quando un bambino di cinque mesi di Perdifumo, disidratato, all’indomani delle controverse dimissioni dall’ospedale, esalò l’ultimo respiro nel mezzo della disperata corsa verso San Leonardo.

Alessandro fu ricoverato il 18 gennaio per un “distress respiratorio acuto”. A partire dal 25 gennaio, però, si verificarono scariche diarroiche. Nonostante ciò, i sanitari potrebbero aver omesso di praticare l’idratazione per via parenterale. Ciò avrebbe causato un disequilibrio idroelettrolitico e la successiva disidratazione che determinò la morte del bambino poco dopo le dimissioni.

Le persone offese e gli sviluppi dell’inchiesta

Inizialmente, erano sotto inchiesta anche altri nove sanitari, la maggior parte dei quali del “Ruggi” e alcuni del “Santa Maria della Speranza”. Tuttavia, la Procura potrebbe presentare una richiesta d’archiviazione per loro.

I due pediatri rimanenti hanno la possibilità di essere interrogati, presentare memorie difensive o richiedere indagini supplementari prima che il pm decida se avviare o meno un’azione penale.

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