đź”´Non prima della prossima estate, per cui saranno necessari almeno sei mesi per riaprire la Cilentana nel tratto chiuso tra Vallo e Massicelle.

La notizia, non proprio confortante sarebbe emersa a seguito delle ulteriori verifiche tecniche eseguite ieri mattina
sul viadotto Acquarulo nel comune di Ceraso.
Sul posto il personale dell’Anas e della SocietĂ  di Ingegneria specializzata incaricata, che ha eseguito i rilievi anche mediante l’ausilio della piattaforma bybridge. Gli approfondimenti di hanno evidenziato una lesione localizzata in corrispondenza del pulvino della pila numero cinque su cui sarĂ  necessario eseguire un intervento di ripristino. Ora sarĂ  necessario avviare la progettazione e definire un’idonea cantierizzazione. I lavori interesseranno un viadotto di sette campate, con oltre 50 metri di altezza dal piano campagna, in un’area di alta collina a circa 400 metri sul livello del mare. Solo al termine della progettazione sara possibile definire il cronoprogramma e i relativi tempi di intervento che a quanto pare non si prospettano brevi. Una situazione non facile da digerire per i tanti utenti della strada a scorrimento veloce. La circolazione è deviata lungo la strada regionale ex SS18 e il traffico locale è consentito per Ceraso, Futani e Cuccaro. Raggiungere le localitĂ  del Basso Cilento e il Golfo di Policastro diventa una vera e propria odiessa. Senza tralasciare che la statale 18 nel tratto Vallo Cuccaro Vetere è ridotta in condizioni preoccupanti. L’onorevole Attilio Pierri della Lega ha subito interessato il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini “ i lavori – dice – saranno eseguiti con fondi giĂ  a disposizione, per garantire il transito in sicurezza sulla Statale. Positivo l’interessamento del Mit rispetto a questo intervento”. Critico invece il senatore pentastellato Franco Castiello “Dopo una stagione turistica mediocre piove sul bagnato OccorrerĂ , con ogni probabilitĂ , demolire e ricostruire il viadotto e non è cosa da poco.
Salvini è tutto preso dal ponte sullo Stretto di Messina, in attesa che il primo serio terremoto lo inghiotta”. Anche per Villani,
Coordinatrice provinciale del Movimento 5 stelle “La popolazione è costretta a fronteggiare rischi inaccettabili, specialmente con l’arrivo delle temperature rigide, che potrebbero rendere ghiacciate le strade alternative”. Sulla stessa posizione anche il consigliere regionale Michele Cammarano.
La strada chiusa preoccupa anche e soprattutto il settore turistico. Marco Sansiviero presidente nazionale della Fenailp “Abbiamo inviato una nota alle istituzioni competenti, invitando l’Anas, la Prefettura di Salerno, la Regione Campania e la Provincia di Salerno a costituire un tavolo tecnico operativo”.

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