A conclusione di indagini di p.G., militari della stazione carabinieri parco di san giovanni a piro, deferiscono in s.L. Alla competente a.G.
S. A., uomo settantreenne di camerota, responsabile dell’incendio che ha devastato circa 30 ettari di superifice boscata del comune di camerota, area di particolare pregio ambientale del parco nazionale del cilento, vallo di diano e alburni e di alta valenza turistica.

Le indagini di competenza esperite nell’immediatezza dei fatti dai carabinieri forestali di san giovanni a piro diretti dal mar. Ord. Katia russo parente, mediante l’esecuzione di rilievi tecnico scientifici hanno permesso di appurare che l’uomo, in dispregio alle vigenti disposizioni legislative in matiera ambientale aveva proceduto alla combustione illecita di rifuti su un fondo agricolo rendendosi responsabile del delitto di cui all’art. 256 bis d.Lgs 152/2006 contestualmente all’abbruciamento dei residui vegetali ivi presenti da detta condotta illecita l’uomo, per imperizia, imprudenza e negligenza, cagionava per colpa un incendio con fiamme ditruttrici che si diffondevano rapidamente e che solo grazie all’intervento dei vigili del fuoco e di squadre aib della sma campania, non assumeva proporzioni ancora più ampie.

Appare evidente che l’applicazione di sempre piu’ evolute tecniche investigative unite alla sempre maggiore efficacia dell’azione di reprimenda dei delitti commessi in danno del patrimonio boschivo condotte dai carabinieri forestali del reparto carabinieri parco nazionale del Cilento, hanno consentito di assicurare alla giustizia diversi reponsabili di condotte delittuose consumate in danno di aree di altissimo valore ambientale.

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