đź”´Diocesi di Vallo, cerimonia storica: tre nuovi cavalieri del Santo Sepolcro

Cerimonia di investitura di tre cavalieri

Dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

 

Paestum 15 ottobre – Vallo della Lucania 16 ottobre 2021

 

Questa mattina, nella Cattedrale di San Pantaleone in Vallo della Lucania, si è tenuta per la prima volta nella storia del nostro territorio cilentano la solenne cerimonia di investitura di tre nuovi cavalieri dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Nella nostra Diocesi è presente una sezione di questo antico e glorioso Ordine e si compone di 15 cavalieri guidati dal Delegato Avv. Vincenzo Paesano e dal Priore don Pasquale Gargione.

La cerimonia di investitura è stata preceduta dalla Veglia d’armi presieduta dal Rev. Abate di Cava dei Tirreni P. Michele Petruzzelli, svoltasi ieri sera a Paestum nella Basilica Paleocristiana, durante la quale i tre nuovi cavalieri, alla presenza delle autorità dell’Ordine, hanno espresso il loro assenso agli Statuti e hanno ricevuto la benedizione delle insegne.

Oggi, Sua Ecc. Ciro Miniero, Grand’Ufficiale dell’Ordine, accompagnato dal Luogotenente per l’Italia Meridionale Tirrenica S. E. Cav. di Gran Croce Prof. Dott. Giovanni Battista ROSSI, dal Preside della Sezione Salerno-Paestum Cav. Col. Dr. Pietro Paolo Elefante e da altri cavalieri convenuti dal territorio salernitano, ha accolto l’ingresso nell’Ordine dei cavalieri Davide Grasso, Giuseppe D’Agostino e Giuseppe Di Palo.

 

 

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme affonda le radici nel medioevo. Dal XIV secolo, quando i Francescani ebbero in custodia i luoghi santi, coloro che riuscivano a compiere il pellegrinaggio a Gerusalemme chiedevano l’investitura cavalleresca alla Tomba vuota del Signore. Da quando l’esistenza dell’Ordine è così testimoniata, vale a dire dal XIV secolo, i papi hanno progressivamente e regolarmente manifestato la loro volontĂ  di annettere giuridicamente la sua organizzazione alla Santa Sede.

Fu Pio IX a dare un’organizzazione centralizzata all’Ordine, cosa che non si era precedentemente realizzata. Con il rinnovamento conciliare furono pubblicati nuovi statuti da Paolo VI nel 1977. In seguito Giovanni Paolo II concesse all’Ordine la personalitĂ  giuridica vaticana. Oggi l’Ordine cerca di favorire maggiormente l’impegno dei suoi membri nelle Chiese locali auspicando la loro santificazione. Uno dei membri piĂą eminenti dell’Ordine fu il Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei.

La Costituzione dell’Ordine del Santo Sepolcro, Ordine Cavalleresco della Chiesa Cattolica, propone due finalitĂ  fondamentali:

1. rafforzare nei suoi Membri la pratica della vita cristiana in fedeltĂ  al Sommo Pontefice secondo gli insegnamenti della Chiesa;

2. sostenere ed aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato Latino di Gerusalemme.

In Terra Santa vivono i discendenti delle comunitĂ  Cristiane fondate dagli Apostoli, prima Chiesa e “madre” di tutte le Chiese della cristianitĂ . I Cristiani sono oggi una minoranza e spesso vivono in situazioni socio-religiosi difficili per la sicurezza delle famiglie. Occorre quindi evitare la Loro diaspora, per non rendere la Terra Santa un “Museo Vuoto”, poichĂ© sono i Cristiani le “pietre vive” che testimoniano e trasmettono il Vangelo dal tempo in cui fu annunciato da GesĂą in questo territorio. In tal senso si impegna l’Ordine a consolidare la presenza cristiana in Terra Santa, e sensibilizzare e diffondere nella societĂ  contemporanea la necessitĂ  di questa missione di solidarietĂ .

L’ Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme è secondo la definizione odierna del Codice di diritto canonico una ” Associazione laica internazionale di fedeli ” – che comprende anche canonici – riconosciuta e tutelata sia dalla Santa Sede, sia dallo Stato Italiano.

Entrare a far parte dell’Ordine significa assumere, per tutta la vita, l’impegno di Testimonianza di Fede, di pratica di vita cristiana esemplare e di impegno caritativo continuativo per il sostegno economico delle comunità cristiane di Terra Santa, da attuare con discrezione così come deve essere il vero impegno caritativo cristiano.

 

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