🔴 Covid a Laurino, le prime guarigioni: via la zona rossa

Tutti negativi i 414 tamponi eseguiti a Laurino con lo screening di massa.

I risultati sono stati ufficializzati ieri mattina al sindaco Romani Gregorio direttamente dall’Asl di Salerno. Contemporaneamente è arrivata la notizia delle prime tre guarigioni sui quaranta casi positivi al Covid 19 registrati in paese. Si è negativizzata una delle suore, la più anziana di 88 anni mentre l’altra è ancora ricoverata in condizioni preoccupanti nel reparto Covid di Agropoli. Tra i guariti anche un ragazzo. Tira un sospiro di sollievo la comunità del piccolo centro cilentano, da oltre venti giorni in apprensione per il focolaio di casi positivi. Si inizia finalmente ad intravedere uno spiraglio di luce. “Il contagio è stato circoscritto – commenta il primo cittadino Romano –
Ora dobbiamo solo attendere che si negativizzino tutte le persone contagiate e che ancora sono in isolamento”. Ad attendere
l’esito del tampone negativo anche Don Loreto Ferarrese risultato positivo insieme ad altri membri del coro è finito al centro delle polemiche sollevate dai suoi parrocchiani. Sotto accusa il fatto che il parroco del paese non avesse l’abitudine di indossare la mascherina durante la celebrazione della messa e qualche volta si sarebbe lascito scappare qualche riflessione un po’ scettica nei confronti del dramma pandemia. Ma ora è il momento di superare il momento di difficoltà e ritrovare la serenità e l’unità del paese. Da parte sua Don Loreto è pronto a riaprire le porte della Chiesa e a tornare a celebrare la Messa non appena sarà guarito dal Covid 19. Il sindaco Gregorio invita a mantenere alta l’attenzione. Oggi scade scade l’ordinanza con la quale nelle scorse settimane ha dichiarato il suo comune zona rossa. Un provvedimento che aveva disposto una serie di chiusure e restrizioni per contenere la diffusione del contagio. “L’esito positivo dello screening – dice il primo cittadino – è un primo passaggio per tornare ad essere zona bianca. O meglio non ci sono più le condizioni per continuare ad imporre divieti alla nostra popolazione”. Il lavoro dello screening di massa eseguito con la collaborazione operativa dell’Istituto zooprofilattico di Portici dovrà sciogliere ogni dubbio anche sula presenza a Laurino di una variante del Covod 19. La rapidità del contagio e il numero elevato di casi ha fatto temere per l’arrivo nel piccolo centro della variante inglese. A risultare positive anche persone già vaccinate con prima e seconda dose. Sei sono state ricoverate in ospedale tra cui anche due ragazzi di 16 e 20 anni. Purtroppo sì è registrato anche la morte di una donna di 95 anni. I risultati su una eventuale variante sono attesi a giorni

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