🔴Focolaio a Laurino, Don Loreto: su di me solo cattiverie

Don Loreto Ferrarese non aspetta altro che tornare a celebrare la messa.

Non appena arriverà l’esito negativo riaprirà la sua Chiesa. “Ci vuole tanta pazienta e tanta speranza” dice con il suo accento romano. Anche se vive nel Cilento da tantissimi anni non ha mai perso la sua romanità. Il parroco si dice dispiaciuto per quanto in questi giorni, chiuso in casa, sta leggendo ed ascoltando sul suo conto. “Solo cattiverie, è accaduto tutto velocemente, se c’è stata leggerezza da parte di qualcuno sicuramente non possono accusare me. Sappiamo tutti che il virus a Laurino è arrivato da altri casi presenti in un comune vicino. Hanno voluto trovare il morto su cui scaricare le responsabilità. La mascherina è una museruola? Hanno voluto solo strumentalizzare una mia battuta fatta al termine di una celebrazione religiosa con un fedele perché non capivo bene le sue parole. Sono sereno. Sto ricevendo tante testimonianze di affetto e di solidarietà”. Don Loreto lancia quindi un messaggio alla sua comunità “È un momento difficile ma affrontiamolo con serenità, è solo un passaggio, piano piano torneremo alla vita normale, la malattia può portarci ad essere aggressivi ma dobbiamo affrontarla per ritrovare la gioia”.Oltre 30 casi positivi su una popolazione di 1300 abitanti, scatta la zona rossa. A Laurino, piccolo comune dell’entroterra cilentano la comunità locale è nel pieno dell’emergenza coronavirirus. Mentre nel resto della Campania ci si prepara a passare in zona bianca, con un calo costante dei casi, dei decessi e delle persone ricoverate nel comune a sud di Salerno non si dormono sonni tranquilli. Il sindaco Romano Gregorio ieri mattina ha firmato la seconda ordinanza, nel giro di una settimana, con limitazioni agli spostamenti, alle attività commerciali e il coprifuoco. Il cluster di casi positivi al Covid 19 ha fatto registrare anche una vittima e c’è preoccupazione per altre cinque persone ricoverate in ospedale, tra cui due suore. Una situazione di emergenza che deve fare i conti anche con le polemiche. I dati ufficiali si affiancano alla ricostruzione di chi è come ha potuto diffondere il contagio nella piccola comunità. Un chiacchiericcio già da qualche si è alzato in paese sul parroco don Loreto finito sotto accusa per le sue idee, palesate anche pubblicamente, nei confronti della pandemia. Il prete avrebbe negato l’esistenza del virus, si sarebbe detto contrario al vaccino e a quanto pare non aveva l’abitudine di indossare la mascherina durante la celebrazione della messa. Foto di video che lo ritraggono senza protezione sono diventare virali. “Don Loreto ha definito la mascherina una museruola e ha detto che è una semplice influenza” le parole di una parrocchiana. La Chiesa é stata santificata e resterà chiusa fino a nuovo ordine.

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