🔴SESSA CILENTO: L’ARRIVO, IN PAESE, DELLA STATUA DELLA MADONNA DEL SACRO MONTE DI NOVI VELIA

di Antonio Migliorino
Come oggi, giusto 72 anni fa.

Era il 15 maggio 1949, quando la comunità di fedeli di Sessa Cilento, guidata dal parroco don Modesto Dolce, accoglieva la sacra icona della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia.

Difatti, all’epoca la venerata statua della Vergine Maria, che aveva lasciato il santuario mariano del Monte Gelbison nei primi giorni della seconda decade del mese di aprile del predetto anno, era al centro di un solenne e partecipato pellegrinaggio che investiva diverse parrocchie della diocesi di Vallo della Lucania, che vedeva quale vescovo S. E. monsignor Domenico Savarese, il quale volle e sostenne fortemente tale iniziativa itinerante.

Leggendo una cronaca del tempo, tratta da un articolo giornalistico riportato da un quotidiano regionale, si apprende che l’effigie della Beata Vergine giungeva a Sessa – come già abbiamo anticipato – il 15 maggio 1949, proveniente da Mercato Cilento (sicuramente dal convento dedicato alla Madonna del Carmelo, all’epoca sotto le cure dei Padri Vocazionisti).

Il programma religioso prevedeva che la stessa rimanesse nel nostro paese – e principalmente tra le navate della chiesa intitolata a Santo Stefano protomarrtire – per due giorni consecutivi.

All’arrivo del corteo religioso tra le mura cittadine erano presenti: il parroco, don Modesto Dolce, il sindaco, Antonio Verta, il commissario straordinario dell’Opera Pia “Pompeo Lebano”, Angelo Coccoli, le suore del locale istituto femminile dei Vocazionisti, i confratelli laici del sodalizio del Ss.mo Rosario, i militari della Benemerita e della Forestale, gli abitanti dell’intera municipalità sessese e numerosi fedeli provenienti dai casali del circondario.

Stando al calendario ufficiale del cammino della “Peregrinatio Mariae”, il giorno 17 la statua veniva poi trasferita ad Ortodonico, per proseguire, così, nelle prescritte e successive tappe.

L’ultima delle quali il 31 maggio, a Vallo della Lucania – dove aveva avuto inizio “il viaggio di fede” – a sancire l’atto conclusivo delle “sacre visite” nonché del mese dedicato a Maria.

 

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