🔴Covid, si riuniscono per macellare il maiale: 12 contagi

🔴Una grigliata per festeggiare l’uccisione del maiale. 12 contagi tra cui una donna in attesa

Una grigliata per festeggiare l’uccisione del maiale. Un rito piuttosto comune nel Cilento, soprattutto nei piccoli centri. Questa volta l’appuntamento culinario si è trasformato in un focolaio di casi positivi al Covid 19. Più di dieci le persone che sarebbero rimaste contagiate da uno di partecipanti al pranzo. Tra i primi a risultare  positiva anche  una donna in attesa . È accaduto a Mandia, piccola frazione del comune di Ascea. Qualche giorno fa alcuni amici si sono ritrovati per l’uccisione del maiale. Finito il lavoro hanno ben pensato di organizzato una grigliata per assaggiare insieme la carne appena macellata e suggellare il momento con un buon bicchiere di vino. Nulla di strano se non fosse che il banchetto é stato organizzato nonostante i divieti anticovid con tutti i rischi del caso. Le conseguenze non sono tardate ad arrivare. Qualche giorno dopo alcuni dei presenti al bacchetto si sono sottoposti al tampone. Sono stati sufficienti i primi risultati per accertare le positività. Cinque dei contagiati sono di Mandia ed appartengono a due nuclei familiari diversi. Gli altri amici e familiari risiederebbero in altri comuni cilentani. Per alcuni di loro si sono rese necessarie le cure dei sanitari dell’ospedale San Luca. Un paio sarebbero stati trasferiti ad Agropoli. La notizia ha suscitato preoccupazione tra la piccola comunità Cilentana. L’episodio ha sollevato anche non poche polemiche. Nonostante i divieti per l’emergenza Covid e le tante raccomandazioni a non creare assembramenti c’è ancora qualcuno che in barba al delicato momento, non rinuncia alla quotidianità. L’episodio ha fatto registrare nuovamente casi positivi nel comune di Ascea che al momento era Covid free. Il rito dell’uccisione del maiale è diffuso in molti comuni cilentani e prevede la partecipazione di più persone, anche al di fuori del nucleo familiare. Un ritrovo tra amici, che questa volta non aveva fatto i conti con l’emergenza coronaviris. “Questo impone a tutti una riflessione doverosa: non è più consentito che per festeggiare violando le regole e il buon senso le comunità debbano registrare un aumento di casi positivi che si rifletteranno inevitabilmente sulla vita di tutti”, lamenta uno d i cittadini del piccolo centro cilentano. Dopo la festa abusiva nell’agriturismo di Castelcivita arriva un altro episodio di assembramento non autorizzato dal territorio cilentano, questa volta con preoccupanti conseguenze. Al momento una dozzina i casi accertati di positività tra i partecipanti al banchetto e loro familiari. Tutti sono stati messi in isolamento. Le autorità sanitarie hanno provveduto a ricostruire la rete dei contatti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare le caratteristiche del sito e la tua esperienza di navigazione. Se prosegui la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o se non desideri accettare i cookie quando utilizzi questo sito web, visita la nostra pagina  Informativa globale sull’utilizzo dei cookie e tecnologie simili.