🔴Casal Velino, speculazione edilizia: il sindaco Pisapia ed altri quattro a processo

Una villa comunale trasformata in residenze.
con il progetto dell’ingegnere Rispoli

Un’altra tegola giudiziaria di abbatte sul comune di Casal Velino. Mentre si attendono gli sviluppi dell’ inchiesta avviata dalla Procura di Vallo per corruzione ed abuso d’ufficio , che vede coinvolto il primo cittadino Silvia Pisapia, al momento sospeso  dall’incarico, ed altre 13 persone, dal Tribunale di Vallo arriva il rinvio  a giudizio per lo stesso sindaco ed altri quattro indagati. L’accusa è da falsitĂ  ideologica ed abuso di ufficio in concorso. Insieme al sindaco Pisapia affronteranno il processo Pasquale Cammarota responsabile dello sportello unico per le attivitĂ  produttive di Casal Velino, Angelo Gregorio, quale responsabile del Settore Urbanistico, Luigi Rispoli tecnico progettista ed “istigatore della condotta”. Tutti avrebbero  procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale ad Aniello Saviano, anche lui rinviato a giudizio, quale mandatario di una societĂ  immobiliare, committente delle opere. La richiesta di rinvio  a giudizio è stata formulata dalla Procura di Vallo a chiusura delle indagini avviate nel 2016 sul progetto di realizzazione di una villa comunale e servizi pubblici e privati integrati da residenze,  in variante al piano regolatore generale del comune. L’ingegnere Rispoli, per l’accusa,  nella richiesta di permesso a costruire presentata al comune nel 2016, avrebbe falsamente attestato che le opere da realizzare erano conformi agli strumenti urbanistici. Il progetto invece mancava delle previste autorizzazioni, tra cui il nulla osta del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano ed Alburni. Non aveva  il parere favorevole  della Soprintendenza di Salerno ed Avellino, e mancava  della verifica della fattibilitĂ  amministrativa, urbanistica e ambientale dello studio preliminare. Nella carte della Procura si legge che Cammarota su pressione della Pisapia e del Rispoli non rilevando, pur avendone cognizione,  la falsa dichiarazione del progettista relativa alla conformità  delle opere ai vigenti strumenti urbanistici, concludeva positivamente la conferenza dei servizi. Il procedimento mancava anche della ratifica del consiglio comunale dell’adesione del sindaco, era in assenza del piano economico, e della previsione di una pubblica gara d’appalto per le opere pubbliche. A sua volta il tecnico Gregorio,  sempre in sede di conferenza dei servizi, non ha chiesto la sospensione del procedimento. Il sindaco Pisapia e l’ingegnere Rispoli sono coinvolti anche nell’ultima indagini della Procura di Vallo. La notizia del rinvio a giudizio è arrivata mentre si attende la decisine del Riesame. La Procura, che ha fatto scattare l’inchiesta su corruzione e favori alle coop che ha portato al provvedimento del divieto di dimora nei confronti del sindaco Silvia Pisapia, ha fatto appello contro la decisione del gip di non assumere misure cautelari anche nei confronti degli altri indagati.

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