đź”´Bagni pubblici chiusi a Roma: Gigi Ruggiero, disabile, scrive al Sindaco Raggi

đź”´Ruggiero: mi auguro che possa evitare ad altri disabili quello sono stato costretto a patire io

Non riesce ad andare nei bagni pubblici a Roma  in Piazza di Spagna perché sono chiusi.  Gigi Ruggiero paraplegico del Cilento scrive al sindaco della Capitale Virginia Raggi
per la segnalazione: 
Scusate il disturbo – scrive Ruggiero – ma questa segnalazione credo (e mi auguro) possa evitare ad altri disabili quello sono stato costretto a patire io lo scorso 20 febbraio.
Sono un paraplegico su sedia a rotelle originario del Cilento ma con una sorella che vive a Roma.
Lo scorso sabato 20 febbraio mi trovavo a Piazza di Spagna con mia sorella mia madre e mio padre quando – intorno alle 17:00 – ho avuto bisogno di usufruire di un bagno.
Il bisogno fisiologico “breve” (per chi non si trova nelle mie condizioni) è agevolmente risolvibile, per noi disabili su sedia a rotelle richiede quantomeno un bagno privo di barriere architettoniche.
Purtroppo i bagni pubblici siti nella zona in cui mi trovavo – indicatimi dalle vigilesse ivi presenti – erano impraticabili in quanto l’ascensore non era funzionante (in pratica era fuori uso) ma se pure lo fosse stato il guardiano alle 17:00 chiude i locali.
Nonostante l’impegno delle vigilesse (a cui va il mio sincero plauso, ragion per cui inoltro la presente anche al Comando della Polizia Municipale del Comune di Roma) le quali avrebbero anche ottenuto l’aiuto di personale dei Carabinieri in quel momento in servizio nella piazza, resisi disponibili a prendermi di peso e portarmi nei bagni, non mi sono arreso ed ho cercato un attività commerciale nelle vicinanze che mi consentisse di utilizzare la toilette.
Nessuno che avesse un bagno privo di barriere architettoniche.
Alla fine se non ci fosse stata la sig.ra Paola del punto vendita Gucci (anche a lei rivolgo pubblicamente un plauso per la grande cortesia ed umanità riservatami) avrei dovuto chiamare un’ambulanza e farmi portare nel più vicino Ospedale.
Sia chiaro, sono lieto di ringraziare persone che mostrano grande sensibilità per i miei problemi ma non è giusto che io per fare pipìdebba elemosinare l’aiuto e la cortesia di un così elevato numero di persone.
Già la mia condizione di paraplegico mi mette all’attenzione dei c.d. normodotati facendomi sentire come sotto un enorme riflettore: se poi per un banale bisogno fisiologico io sono costretto a smuovere mezzo mondo allora vuol dire che dovrò sempre sentirmi diversodagli altri sol perché su di una sedia a rotelle.
Ho sempre invece pensato che la societĂ  migliore sia quella in cui tutti si sentano uguali anche nelle differenze.
Spero che questa mia segnalazione serva a non far capitare più situazioni come quella da me vissuta e mi auguro di poter continuare a frequentare quei luoghi incantevoli senza il timore che mi scappi la pipì.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare le caratteristiche del sito e la tua esperienza di navigazione. Se prosegui la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o se non desideri accettare i cookie quando utilizzi questo sito web, visita la nostra pagina  Informativa globale sull’utilizzo dei cookie e tecnologie simili.