🔴Blitz a Capaccio, le reazioni: Vassallo e Iannone chiedono una commissione antimafia

🔴Enzo Sica : non ci possiamo permettere lo scioglimento del consiglio

Il blitz che ha portato all’arresto dell’imprenditore Roberto Squecco colpisce anche il consiglio comunale della CittĂ  dei Templi. È finita ai domiciliari l’ex moglie del noto imprenditore, Stefania Nobili, attuale consigliera comunale e capogruppo di maggioranza. Il Sindaco Franco Alfieri ieto mattina subito dopo gli arresti ha affidato ad una nota stampa le sue dichiarazioni “Riguardo all’operazione di contrasto alle infiltrazioni criminali nel settore del trasporto infermi e delle onoranze funebri, – dice – sono giĂ  iniziati attacchi pretestuosi verso di me, il Comune di Capaccio Paestum e la mia amministrazione. Voglio sottolineare che si tratta di fatti del tutto estranei all’attivitĂ  amministrativa portata avanti dal nostro Ente, di vicende che nulla hanno a che fare con il lavoro quotidianamente svolto dall’amministrazione che guido. Alla consigliera Nobili auguro di chiarire presto la sua posizione nell’interesse suo e della ComunitĂ Âť. Il primo cittadino ha preferito non aggiungere altro sulla delicata vicenda. Dai banchi dell’opposizione le parole del consigliere Enzo Sica “mi auguro dice – che la vicenda non vada ad interferire con il percorso amministrativo. Ci sarebbero gravi ripercussioni sul nostro operato. Stiamo per iniziare la vaccinazione alla popolazione. Non possiamo permetterci un eventuale scioglimento del consiglio. Ci sarebbero ripercussioni sul corso amministrativo Capaccese in un momento di gravi difficoltĂ , dove tutto il nostro impegno è proiettato, attraverso la lotta alla pandemia da covid , verso la ripresa dell’economia del territorio”. A tal proposito non le manda a dire Dario Vassallo presidente della Fondazione Angelo Vassallo dedicata al compianto sindaco di Pollica. “É il sistema Cilento che va avanti, testimonianza delle presenza della camorra su quella che qualcuno ancora si ostina a definire isola felice. Mi hanno accusato di essere io il nemico numero uno del Cilento ma i fatti dicono altro”. Alla luce quindi dei “nuovi è ancora piĂš inquietanti fatti di cronaca giudiziaria coinvolgono il Comune di Capaccio Paestum” Vassallo chiede alla Commissione Antimafia, che giĂ  si è occupata di alcune vicende, di sollecitare il ministro dell’Interno affinchĂŠ venga nominata una commissione d’accesso per prendere in considerazione l’ipotesi dello scioglimento dell’amministrazione comunale. “Sono stato ascoltato il 15 ottobre 2019 – ricorda Vassallo – dalla Commissione Antimafia su alcune e particolari vicende che coinvolgono gli attuali amministratori del Comune, ho esposto e documentato le azione delittuose messe in campo da alcuni personaggi che siedono attualmente al Municipi. Nulla ci farĂ  indietreggiare, demordere – sottolinea il Presidente della Fondazione Angelo Vassallo – abbiamo giĂ  pagato un prezzo altissimo, l’uccisione di un sindaco, un omicidio politico-camorrista che a distanza di anni, è avvolto nella nebbia del mistero”. Dalla Commisdione Antimafia giĂ  ieri è arrivato un significato segnale con l’intervento del capogruppo, il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone. “E’ necessario – ribadisce – fare subito chiarezza su quanto sta emergendo noto imprenditore di Capaccio Paestum, che in passato si è reso protagonista di vergognosi caroselli inscenati con mezzi di soccorso del 118 in occasione delle elezioni comunali, del capogruppo della maggioranza del sindaco Alfieri, e infine sul capo dei servizi territoriali ed oggi è responsabile del Servizio tamponi dell’Asl unica di Salerno”. Iannone chiederĂ  al ministro dell’Interno, nel pieno rispetto delle prerogative dell’autoritĂ  giudiziaria, di inviare una Commissione d’accesso per fare piena luce sui legami con la politica locale e sull’eventuale mancato rispetto della trasparenza e della funzione di controllo. “Ritengo – dice – che, considerando il mal costume politico locale, chi non ricorda lo squallido mercimonio delle fritture di pesce, e le contiguitĂ  con la criminalitĂ  organizzata, sia un atto dovuto che il ministro Lamorgese intervenga per chiarire i possibili legami con la malavita”.

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