🔴De Matteis ponte d’arte tra il Cilento e la Spagna

🔴La grandiosità delle opere del mestro Paolo De Matteis è pronta ad unire il Comune di Orria, nel Cilento,  e Comune di Cocentaina in Spagna.

 

  L’arte del pittore nato a Piano Vetrale nel 1662 sarĂ  l’elemento fondante della proposta di gemellaggio istituzionale tra il comune della cittadina spagnola, situata in Provincia di Alicante e il comune cilentano. Nei giorni scorsi, le Giunte dei due Comuni con propria deliberazione hanno manifestato l’intenzione di sottoscrivere il Patto e predisporne una bozza da sottoporre, ai rispettivi Consigli Comunali, per l’approvazione definitiva. Un gemellaggio , fortemente sostenuto, dal Sindaco del Comune cilentano, Mauro Inverso, dall’ Assessore Ivan Jover della cittadina Valenziana, dall’artista spagnola Rosa Maria Roman Garrido e dal professore Giuseppe Sica. Proprio quest’ultimo, appassionato ricercatore e cultore della figura del De Matteis, in occasione di un suo viaggio di studio in Spagna, ebbe modo di “scoprire” ed ammirare le tele del De Matteis custodite nella cittadina iberica. Al suo ritorno in Italia, il professore Sica, in stretta collaborazione con la dottoressa Garrido, si è fatto promotore della proposta del Gemellaggio tra le due ComunitĂ . Come è noto, l’etimologia della parola “gemellaggio” ha origini dal verbo latino “gemino” che significa riunire, porre l’uno accanto all’altro.   Oggi, il Patto di Gemellaggio, fra cittĂ , fra Comuni, costituisce una formale attestazione di reciprocitĂ  di relazioni privilegiate, finalizzato all’intensificazione di rapporti culturali, sociali, politici, economici con costante riferimento ad una azione comune per la pace, la solidarietĂ  e l’incontro fra i popoli. Nel caso dei Comuni di Orria e Cocentaina, il “Patto di Gemellaggio”, appare naturale in virtĂą della figura di Paolo De Matteis . Due ComunitĂ  distanti geograficamente, ma favolosamente vicine grazie all’arte di Paolo De Matteis. Un vicinanza da rinvenire nelle origini del De Matteis, nato a Piano Vetrale di Orria, il e nella straordinarietĂ  del lascito dell’artista alla CittĂ  Valenziana, grazie alle opere prestigiose in loco realizzate . Nel corso della sua attivitĂ  artistica, il De Matteis, ebbe un rapporto proficuo con Cocentaina a partire dai primi anni del Settecento. Nella Cittadina spagnola, il Convento della Madre di Dio ospita dieci tele del De Matteis, nel Convento delle Clarisse è possibile ammirare altre due opere, esempi di pitture del Barocco Napoletano di straordinaria importanza e bellezza. Il patto di gemellaggio tra cittĂ , tra comuni, costituisce una testimonianza formale di reciprocitĂ  di rapporti privilegiati, come opzione di solidarietĂ . Nel caso di Orria e Cocentaina, il gemellaggio contribuirĂ  non solo ad intensificare i rapporti culturali tra le due localitĂ , ma anche a garantire, tra l’altro, un ulteriore impulso istituzionale per lo studio e la divulgazione dell’opera di Paolo de Matteis. La cultura pittorica dell’Italia meridionale tra il Seicento e il Settecento ebbe diversi protagonisti  tra questi, l’artista  che dal natio Cilento, a sud di Salerno, arrivò a vette altissime della pittura europea. Proprio in questi giorni a Vallo della Lucania c’è una mostra di 22 opere del mestro De Matteis organizzata dalla Fondazione Grande Lucania del presidente Franco Castiello. De Matteis, che si firmava “Paolus de Matheis” seppe inserirsi tra la pittura di Luca Giordano e Francesco Solimena con una forte personalitĂ . Fu coetaneo di Giacomo Colombo la cui scultura in legno policromato  quasi procedeva in parallelo con la cultura pittorica di de Matteis. La storia della critica d’arte ha inquadrato meglio, negli ultimi decenni, la figura e l’opera di questo maestro cilentano, evidenziandone modi pittorici e iconografie, dipinti di natura sacra, cristiana, improntati dallo spirito del Concilio di Trento, e dipinti di natura classica, letteraria e mitologica, come hanno messo in rilievo soprattutto gli studi di Mario Alberto Pavone e Valentina Lotoro. Diverse mostre monografiche dedicate a de Matteis si sono susseguite nel tempo, a testimonianza del valore di questo pittore che fu anche a Parigi, sotto la protezione di Luigi XIV, tra il 1703 e il 1705 e prima ancora a Roma, intorno al 1682, dove fu introdotto negli ambienti della prestigiosa Accademia di San Luca ed entrò in contatto con la pittura romana del tempo. Per la marchesa di Laurenzana, Aurora Sanseverino, il pittore realizzò una splendida “Natività”. 

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