🔴Covid, caso positivo al Cenni Marconi: esposto in Procura

Un esposto in Procura e non poca preoccupazione.

È polemica a Vallo della Lucania dopo il caso covid su una dipendente dell’istituto superiore Cenni Marconi. A sollevare la positività  di donna  Castellabate che lavora nella segreteria dell’istituto di Vallo. Un caso accertato già da qualche giorno ma i colleghi di lavoro della donna, non sarebbero stati informati subito. A quanto pare solo per due dipendenti dell’istituto scolastico sarebbe stato richiesto il tampone. Gli altri non sarebbero stato neanche informati. La rabbia dei  lavoratori del Cenni è contenuta in una nota inviata all’ufficio prevenzione dell’Asl di Salerno, alla dirigenza scolastica del Cenni Marconi, al sindaco di Vallo della Lucania e alla Procura della Repubblica. Nel documento gli assistenti amministrativi segnalano di essere venuti a conoscenza soltanto nella giornata di ieri del caso positivo della collega e in maniera del tutto fortuita. “Oltretutto, venuti a conoscenza, dal medico, che il dirigente dichiarava che le persone con cui erano stata a contatto erano solo due”, si legge nella nota firmata dal rappresentante sindacale Rsu Uil Pasquale Rocco.  Di qui la richiesta, a tutela di tutti i dipendenti non docenti della scuola, di interventi immediati. La persona contagiata al covid, infatti, era incaricata a divulgare e portare a conoscenza di tutto il personale circolari, relative in particolare le assemblee sindacali, “quindi andava girando per tutti gli uffici e piani della scuola, notificando e facendo firmare i documenti”. Pertanto è stata potenzialmente a contatto con tutti gli operatori in servizio”. E non solo perché sembrerebbe che nell’ultimo periodo all’interno dell’istituto fossero presenti anche opera ed elettricisti, anche loro potenzialmente a rischio. Per questo il rappresentante sindacale della scuola ha chiesto di avviare tutte le procedure del caso per comprendere come mai i dipendenti non siano stati informati e valutare eventuali azioni da compiere per prevenire una diffusione del contagio. Presso l’istituto vallese c’è preoccupazione. I colleghi della donna chiedono  di sapere perché non sono stati subito informati del caso positivo registrato all’interno degli uffici dove hanno continuità a lavorare anche negli ultimi giorni come se nulla fosse accaduto. “Abbiamo tutti una famiglia – ribadisce un collega della donna – in questi giorni siamo tornati a casa dai nostri figli come se nulla fosse accaduto . Avremmo preferito sapere prima del caso positivo in modo da prendere eventuali provvedimenti”. Nella giornata di ieri alcuni dipendenti del Cenni, non appena hanno appreso della positività della collega, hanno deciso di sottoporsi a tampone. “In questa vicenda ribadisce il lavoratore del Cenni – avremmo gradito una maggiore trasparenza. Non riusciamo ancora a capire il perché di questo assurdo silenzio”

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