Almanacco di oggi 6 Dicembre 2020

 

Buongiorno…

Oggi domenica 6 Dicembre 2020

IL SOLE : sorge alle 7:23 e tramonta alle 16:39

 

LA LUNA : tramonta alle 1:14,  sorge alle 13:55

 

 

Il Santo del giorno

San Nicola di Mira

S. Nicola fu uno dei più illustri santi che fiorirono nella Chiesa orientale nel secolo IV. Nativo di Pataro nella Licia, dimostrò fin da bambino di essere predestinato a grandi cose. Prestissimo si innamorò della vita religiosa, e si ritirò in un monastero nelle vicinanze di Mira.

Mirabili furono quivi i suoi slanci d’amore al Signore ed il progresso quotidiano nella virtù. Praticava la carità materiale e spirituale verso il prossimo, e di lui rimase celebre il seguente fatto. Trovandosi tre giovanette in grave pericolo di perdere l’innocenza, non potendo a causa della loro povertà trovare un onesto collocamento, per tre notti consecutive Nicola si portò vicino a quella casa, ed ogni volta vi gettò dalla finestra una borsa contenente il necessario per la dote di una figlia.

La sua grande devozione lo spinse a visitare la Terra Santa. Durante il viaggio, quando la nave su cui era montato si trovava in alto mare, si scatenò una tempesta tale che i marinai disperavano della salvezza. Ma Nicola, rassicuratili, si mise in ginocchio: ed il mare divenne calmo e si arrivò felicemente in porto. Ritornato dal pellegrinaggio, trovò vacante la sede episcopale di Mira, capitale della Licia. Nicola, già celebre per i suoi miracoli e per la sua vita esemplare, fu eletto ad occupare quella sede, e la resse sapientemente per molti anni. Fu grande benefattore dei poveri, padre degli orfani, sostegno delle vedove.

Durante la persecuzione di Diocleziano, fu deportato e confinato. Restituita la libertà alla Chiesa, il santo vescovo ritornò tra il suo popolo. Partecipò al Concilio Ecumenico di Nicea ed ebbe parte assai attiva nella confutazione di Ario. Il Signore lo preavvisò della prossima sua morte ed il Santo, raccomandatosi alle preci del suo buon popolo, radunò il clero, e prese a recitare il salmo: In te Domine, speravi, fino al versetto: In manus tuas, commendo spiritum meum, e col sorriso sulle labbra, spirò. Era l’anno 342. Il suo corpo si conserva a Bari, nella Basilica del suo nome.

 

 

Nati oggi :

Antonella Clerici, giornalista e conduttrice televisiva italiana

Il proverbio del giorno :

Bevi del buon vino e lascia andare l’acqua al mulino

 

La frase del giorno :

”Per comandare bisogna trovare chi e’ disponibile ad ubbidire“

Alessandro Morandotti

 

 

Viaggiare nel Cilento  

RINCORRETE LA MADONNA DI SANZA

Se vi trovate nel Cilento a fine luglio c’è uno spettacolo che non potete perdervi: la Madonna che corre di Sanza. Ogni anno, nella notte tra il 25 e il 26 luglio, la Madonna delle Nevi non vede l’ora di tornare a casa sua, nel santuario a circa 1900 metri sul livello del mare, sul monte Cervati. L’appuntamento è alle 2:30 del mattino in una chiesa del centro storico: dopo la messa parte una processione tra le strade del paese che finisce in una cappella poco fuori l’abitato. Qui la statua della Madonna viene messa in una stipa di legno e svestita; con un pudore antico alcuni teli nascondono agli occhi della folla i dettagli. E poi è un attimo, succede tutto in una frazione di secondo. Un urlo, un applauso e via. Sulle spalle di giovani uomini la Madonna corre in vetta mentre le donne cantano. All’inizio del tragitto c’è una croce conficcata tra i sassi, a crocecchia. Da lì inizia un pellegrinaggio nella boscaglia, si sale correndo tra canti antichi e nenie immaginifiche, fischi e grida per dare la carica ai marunnari quando af frontano i tratti più difficili. Quando si arriva al santuario è ormai mattina e lo spettacolo che offre il paesaggio ripaga ogni sforzo. Che si creda o meno non si può non essere coinvolti dalla forza di questi uomini e queste donne, dai bambini che imitando gli adulti dicono soddisfatti: “Pur stavota c’amma fatta!”. La tradizione si ripete da oltre 150 anni: la Madonna, accolta dagli applausi, viene rivestita e portata di fronte al santuario per essere salutata da tutti i presenti. Dopo la messa si festeggia con vino paesano e panini per tutti, di sottofondo un organetto fa compagnia a chi ha ancora la forza di stare in piedi.

 

 

Oggi a tavola

Soffritto di San Nicola

INGREDIENTI: Soffritto di Vitello (Polmone,Trachea,Cuore e Milza), Passato di Pomodoro, Olio, Peperoncino, Alloro, Sale, Aglio, Cipolla e Sedano.

PREPARAZIONE: Lavare bene il Soffritto, tagliarlo a piccoli pezzi (possibilmente con delle Forbici) e tenerlo per un paio di ore in acqua fresca da cambiare di tanto in tanto fino a quando non apparirà più arrossata di sangue. Poi farlo bollire per circa 45 minuti e metterlo a sgocciolare. In una pentola capace e larga di fondo soffriggere Olio, Aglio, Cipolla, Sedano e Peperoncino, aggiungere il Soffritto e fare rosolare a fuoco vivace.
Essiccato il liquido e rosolata la carne aggiungere il Passato di Pomodoro, l’Alloro e il Sale. Diminuire la fiamma, lasciare cuocere per circa 5 minuti e versare un poco di acqua. La cottura deve durare circa 1 ora. Il Sugo non deve essere troppo denso, quindi aggiungere se troppo denso, altra acqua durante la cottura. Servire caldo nei panini con un buon bicchiere di vino.

 

 

 

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