Almanacco di oggi 2 Dicembre 2020

 

 

Buongiorno…

Oggi mercoledi 2 Dicembre 2020

IL SOLE : sorge alle 7:19 e tramonta alle 16:40

 

LA LUNA : tramonta alle 12:09 e sorge alle 21.16

 

 

Il Santo del giorno

S. Bibiana

I cristiani dei primi tempi, siccome immensamente maggiori erano i bisogni della Chiesa, avevano anche doni e grazie straordinari. Ad essi era concesso sovente il dono dei miracoli. Per questo e perché professavano la religione cattolica, che ai pagani sembrava assurda ed impraticabile, erano ritenuti maghi ed aventi relazioni cogli spiriti infernali. Imbevuti di queste false teorie i pagani attribuivano perciò ai cristiani ogni sciagura privata o pubblica.

Se venivano sconfitti in battaglia, se moriva loro un figlio od altra persona amata, o se altri era impedito di realizzare i suoi desideri, sovente iniqui, la colpa era certamente dei seguaci di Gesù Cristo. Fu così che Aproniano, governatore di Roma, avendo perduto un occhio in guerra, attribuì la sciagura alle magie dei cristiani e si propose di estirpare dall’impero quegli uomini malefici. Fra i martiri più celebri, vittime del furore e della vendetta di Aproniano, vi fu S. Bibiana.

Essa era una vergine nativa di Ròma. Suo padre Flaviano e sua madre Dafrosa, con la sorella Demetria, erano tutti ottimi cristiani. Scoperti e accusati come tali, Flaviano fu dimesso dalla carica, e dopo essere stato bruciacchiato in viso con un ferro rovente, venne esiliato ad Aquapendente, ove pochi giorni dopo morì. Dafrosa fu decapitata fuori della città. Rimanevano Bibiana e Demetria che s’incoraggiavano a vicenda e si preparavano al martirio. Ambedue arrestate, per cinque mesi provarono le privazioni e le angustie del carcere, dopo i quali Demetria, confessata generosamente la fede di Gesù Cristo, morì ai piedi del giudice durante l’interrogatorio.

Restava solo Bibiana: vedendo Aproniano che questa non cedeva alle sue lusinghe, s’appigliò al mezzo più infame e diabolico. Rinchiuse la casta vergine nel carcere con una certa Ruffina, donna malvagia e di pessimi costumi perché la inducesse al male. La giovane però ebbe la forza di resistere e superare quest’ultima e grandissima prova e di conservare illibato il giglio della purezza. Vieppiù irato il governatore per tanta fortezza in una giovane verginella, la fece uccidere con le verghe.

 

 

Nati oggi :

Hernàn Cortés, conquistatore spagnolo (1485-1547)

Il proverbio del giorno :

 Se piove il giorno di santa Bibiana piove 40 giorni e una settimana

 

La frase del giorno :

” Fai un recinto di fiducia intorno all’oggi. Riempi gli spazi di atti d’amore e restaci dentro. “

Mary Butts

 

Viaggiare nel Cilento 

Cercate i fiori piu’ belli

Sul confine tra il Cilento e il Vallo di Diano c’è un museo naturalistico a cielo aperto di ben 47 chilometri quadrati lungo un percorso di circa 13 km. La Valle delle Orchidee nel comune di Sassano è tra gli itinerari naturalistici più interessanti di tutta la regione Campania, meta obbligata di quanti si interessano di natura e di orchidee spontanee. Qui si possono ammirare numerose specie diverse di orchidee selvatiche e sponta nee, per la precisione: 68 specie, 57 sottospecie, 35 varietà, 24 ibridi. Una vera e propria concentrazione di profumi e colori, un immenso patrimonio naturalistico, da proteggere e difendere. L’itinerario trekking che conduce a questa valle parte dalla fontana con tre mascheroni in pietra nel centro storico di Sassano: inizia da quota 501 metri e termina a quota 1175 dopo aver attraversato cinque stazioni di osservazioni di orchidee. Dalla fontana si prende la strada in salita in direzione della chiesa di San Michele ed oltrepassato il medievale Ponte del Peglio, presso la frazione omonima, si prosegue fino ad arrivare al Campo di Gravola e continuare, attraversando varie stazioni, fino alla Piscina del Brigante. Il periodo migliore per visitare la Valle delle Orchidee va da aprile a maggio, quando le fioriture sono numero se, ma alcune specie la conservano fino a piena estate. Lo scenario naturalistico, tra flora e fauna, tra orchidee, faggi e betulle bianche dell’Appennino Meridionale, animali allo stato brado e avvistamenti, se fortunati, dell’aquila reale, è di quelli che rimangono impressi nella memoria. Raccogliere le orchidee è severamente vietato, e fate molta attenzione a non calpestarle durante il trekking in questa area. Munitevi di macchina fotografica per immortalare il ricordo e per portarvi a casa almeno un fiore virtuale.

 

 

LA RICETTA DEL GIORNO

Insalata di pollo, mele e noci

Dosi per 4 persone: 1 petto di pollo di 600 g; 2 mele renette; 150 g di sedano rapa; 8 gherigli di noce; 4 uova sode; 1 limone; 2 cucchiai di olio d’oliva; sale e pepe. Cuocete il pollo al vapore per 20 minuti e sgusciate le uova. Sbucciate le mele, tagliatele a dadini, mettete le in una ciotola e irroratele con il succo di limone. Tagliate a listarelle la carne e a spicchi le uova sode.

Mondate il sedano rapa, tagliatelo a listarelle, sbollentatelo in acqua salata e sgocciolatelo. Raccogliete in una ciotola tutti gli ingredienti tranne le uova, salate e pepate, versate l’olio e mescolate. Disponete l’insalata su un piatto da portata, cospargetela con i gherigli di noce spezzettati, adagiate tutto intorno le uova e servite.

 

 

 

 

 

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