Almanacco di oggi 28 Novembre 2020

 

Buongiorno…

Oggi sabato 28 Novembre 2020

IL SOLE : sorge alle 7:14 e tramonta alle 16:41

 

LA LUNA : tramonta alle 8:59 e sorge alle 18:23

 

 

Il Santo del giorno

San Giacomo

S. Giacomo della Marca nacque a Montemprandone, provincia di Ascoli Piceno, da poveri genitori. Studiò in varie città delle Marche e dell’Umbria e fu maestro di scuola. A vent’anni, preso dalla bellezza dell’ideale francescano, abbandonò il mondo ed entrò in religione. Il suo primo maestro fu S. Bernardino da Siena. E di tanto padre il nostro Giacomo (al secolo Domenico) sarà degno figlio. Come lui predicatore, lo imitò nello zelo e nella santità.

La sua vita, dal lato umano, è un romanzo d’avventure. Girò l’Europa e specialmente l’Italia, l’Ungheria, l’Austria, la Boemia e in alcuni paesi fondò pure dei conventi. Ovunque predicò e combattè eresie, sempre obbediente alla volontà del Pontefice, che lo spostava da una regione all’altra. Ma il suo principale campo di lotta fu l’Italia, dove combattè la setta dei « Fraticelli », predicò quaresime, illustrò concili e congressi con la sua presenza e l’airtorità della sua parola. All’Aquila, dove era andato per venerare il suo amato maestro S. Bernardino, pregando nel nome di Gesù, ottenne sulla pubblica piazza una sessantina di miracoli. Rimase nascosto per ordine del Vescovo, il quale temeva gli eccessi della folla entusiasta. Andato a Napoli vi morì poco dopo, il 18 novembre 1476.

Per più di trent’anni girò per città e villaggi a predicare, mangiando solo un tozzo di pane, poche fave e qualche cipolla che portava sempre con sè nella bisaccia. S. Bernardino gli raccomandava spesso di nutrirsi e lo esortava a mangiare un poco di minestra, ma lui non se ne dava per inteso e continuava a digiunare ogni giorno. Dormiva pochissimo: un paio d’ore per sera e si levava sempre quando gli altri andavano a riposare. Per dieci anni portò il cilicio sulla nuda carne e ogni notte si batteva con la disciplina.

Durante tutta la sua vita di religioso osservò la castità in modo perfetto, tuttavia fu tormentato per ben trent’anni da forti tentazioni, dalle quali lo liberò la Vergine di Loreto. Nelle sue molte peregrinazioni fu imprigionato varie volte, assalito e malmenato dagli eretici, ma non desistette mai dai suoi propositi; mai mostrò rancore verso i suoi nemici; sempre li perdonò, pur combattendo strenuamente i loro errori.

Nella vecchiaia fu travagliato da molti mali e acciacchi, tanto che per sei volte gli venne amministrata l’Estrema Unzione. Ma tutto sopportò con rassegnazione e quasi con gioia, per imitare Gesù anche sul Calvario. Edificava sempre chi lo assisteva con la sua umiltà e preghiera. Nell’ultima malattia, sentendo ormai la morte vicina, chiese i sacramenti e si spense nel nome di Gesù invocando dai presenti il perdono dei suoi falli. Fu beatificato da Urbano VIII nel 1624 e canonizzato nel 1726 da Benedetto XIII.

 

 

Nati oggi :

Alberto Moravia, scrittore italiano (1907-1990)

Il proverbio del giorno :

Amicizia stretta dal vino non dura da sera al mattino

 

La frase del giorno :

” La fortuna ci corregge di parecchi difetti di cui non saprebbe correggerci la ragione “

Francois De La Rochefoucauld

 

 

Viaggiare nel Cilento 

L’oliva ammaccata

Nella zona del Parco Nazionale del Cilento è diventata una vera istituzione, e dopo averla assaggiata non ne potrete più fare a meno neanche voi. È l’oliva ammaccata, ottenuta da un frutto unico che merita di essere maneggiato con tutta la cura e la maestria che gli agricoltori cilentani hanno appreso nel tempo.

Complice un mare meraviglioso che mitiga il clima e crea condizioni ottimali per la coltura, in questa terra si è sviluppata una specie di olivo autoctona, conosciuta come salella, chiamata tra i locali anche lioi, licinella, montecidda o salentina. Gli alberi di questa specie sono caratterizzati da chiome folte, di un verde intenso e scuro e foglie lanceolate. Dalla salella si ottengono olive carnose e buonissime che donano un olio gustoso, dai sentori ammandorlati e con il giusto equilibrio tra note amare e piccanti. Ma non tutte le olive della salella diventano olio: le migliori, le più polpose e succulente, vengono seleziona te una a una dagli agricoltori per essere tra sformate in uno stuzzichino davvero unico, le olive ammaccate.

La preparazione tradizionale è laboriosa almeno quanto la selezione, e perché il risultato sia quello saporito che le ha rese una vera eccellenza della gastronomia locale, le olive raccolte devono essere lavorate entro la giornata in modo da rimanere carnose e non subire alcun processo di disidratazione. Le olive idonee a diventare ammaccate sono quelle più polpose della pianta ma che non abbiano ancora iniziato il processo di maturazione. Con una pietra di mare vengono ammaccate una a una. Una volta snocciolate, vengono immerse in acqua per quattro o cinque giorni, cambiandola ogni mattina ed ogni sera. Dopo questo passaggio le olive vengono immerse per qualche altro giorno in una salamoia a base di acqua, sale, alloro e finocchietto selvatico. Prima di confezionarle, si esercita una leggera pressione su ognuna, in modo da eliminare l’acqua in eccesso. Quindi si possono condire con olio extravergine, aglio, origano o timo e porre in barattolo, tenendole premute per evitare che si imbevano di olio e diventino molli. E quando si conservano le olive ammaccate nell’olio extravergine della stessa salella, il risultato è grandioso.

 

Consigli utili

Come fare la spesa settimanale ai tempi del Covid?

Ecco degli utili consigli su come ottimizzarla e uscire il meno possibile di casa. In tempi di Covid-19 e di pandemia globale generatasi, bisogna ridurre al minimo le uscite di casa, evitare assembramenti e portare la mascherina e tutti i dispositivi di protezione individuale. Ovviamente una delle attività essenziali è quella di fare la spesa. Non ci si può rinunciare, ma esistono accorgimenti per ottimizzarla. Ecco quindi degli utili consigli su come fare la spesa settimanale al meglio, uscendo di casa il meno possibile.

– Il primo consiglio è quello di non farsi guidare dall’istinto: quando entriamo nel nostro supermercato di fiducia dobbiamo esattamente sapere che cosa prendere e in quale reparto andare. In tal senso, una lista della spesa ben fatta e ordinata è il primo passo per diminuire il tempo.

– Comprate soltanto i prodotti alimentari che solitamente mangiate e vi piacciono di più: pasta, legumi, formaggi, carne e pesce surgelati, ma anche verdura, frutta, riso e uova. Evitate tutto ciò che non è strettamente necessario e che, magari, non fa bene alla linea come ad esempio dolci e cioccolato: non è il momento.

– Il terzo suggerimento è quello di preparare un vero e proprio menù settimanale prima di entrare nel supermercato: in questo modo, infatti, non solo vi potrete preparare un vero e proprio budget per la spesa alimentare, ma saprete esattamente cosa comprare per risparmiare soldi e tempo.

 

 

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Vi invitiamo a partecipare alla nostra rubrica l’Almanacco di oggi, inviando i vostri consigli e le vostre ricette a settvvallo@gmail.com , oppure al nostro numero whatsapp 344 046 5258.

 

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