Almanacco di oggi 20 Novembre 2020

Buongiorno…

Oggi venerdi 20 Novembre 2020

 

IL SOLE : sorge alle 7:05 e tramonta alle 16:46

 

LA LUNA : tramonta alle 13:40 e sorge alle 16:03

 

 

Il Santo del giorno:

S. Ottavio

Il 20 novembre, la Chiesa ricorda Sant’Ottavio martire, indicato anche come Patrono degli strumenti a fiato. Di Sant’Ottavio, che viene ricordato insieme a Solutore ed Avventore, si sa davvero pochissimo. Sembra fosse un soldato romano della legione tebana, morto, martire, sotto l’imperatore Massimiano. Molto probabilmente, Sant’Ottavio decise di non piegarsi alle persecuzioni contro i cristiani operate da Massimiano e, per questo motivo, fu brutalmente giustiziato. Si racconta che Sant’Ottavio, unitamente ai soldati Avventore e Solutore, riuscì a sfuggire al massacro di Agaunum (durante il quale Massimiano fece giustiziare tutti i soldati della legione tebana che si erano rifiutati di massacrare i cristiani del Vallese), ma, immediatamente inseguito, venne barbaramente trucidato nei pressi di Torino, insieme ad Avventore. La fuga di Solutore durò leggermente di più, concludendosi, poi, con la decapitazione, nei pressi della Dora Riparia. Nel luogo della loro sepoltura fu innalzata, prima, una piccola basilica e, poi, la Chiesa dei Martiri, che ne conserva attualmente le spoglie.

A Modugno, nell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, una piccola Parrocchia locale, dedicata a Sant’Ottavio, celebra il protettore con una festa tra bancarelle di artigianato locale, stand gastronomici e divertenti balli di gruppo. A Roma, nella borgata Ottavia (XIX Municipio), a metà giugno, si tiene la festa della Parrocchia di Sant’Ottavio a cui è dedicato il quartiere. Qui, si organizzano tre giorni di festeggiamenti, con musica dal vivo, cibi da asporto e, addirittura, spettacoli pirotecnici. Inoltre, la Banda della Parrocchia gira per le vie del quartiere, proponendo la tradizionale e folcloristica parata.

Sant’Ottavio, Sant’Avventore e San Solutore sono, poi, particolarmente venerati a Torino, dove a loro é dedicata la Chiesa dei Santi Martiri, che ne custodisce le reliquie fin dal 1584. La città di Torino ha scelto Sant’Ottavio, Avventore e Solutore come propri Patroni. Capoluogo del Piemonte, Torino conta, all’incirca, novecentomila abitanti. Fondata, con ogni probabilità, da alcuni gruppi Celti-Liguri, divenne colonia romana sotto l’Imperatore Augusto, con il nome di Julia Augusta Taurinorum. Nell’alto Medio Evo, fu il centro di un importante Ducato (il cosiddetto Granducato di Torino). In seguito, nel 1847, divenne formalmente la capitale del Regno di Sardegna e, da 1861 al 1865, a seguito della proclamazione dell’Unità d’Italia, fu eletta quale prima capitale del neo formato Regno italiano.

Unitamente a Sant’Ottavio, Avventore e Solutore, il 20 novembre si celebrano anche: San Teonesto, martire a Vercelli; San Doro di Benevento, vescovo; San Basilio di Antiochia, martire; Sant’Edmondo, re degli Angli Orientali, martire.

Nati oggi :

Robert Kennedy, politico statunitense (1925-1968)

 

Il proverbio del giorno :

Amar Cristo e’ la migliore di tutte le scienze

 

La frase del giorno :

Intelligenza non e’ non commettere errori, ma scoprirne subito il modo di trarne profitto

Bertolt Brecht

 

 

Viaggiare nel Cilento 

RITROVATE IL FIUME CHE SCOMPARE

Una grotta dove un fiume si inabissa e scompare l’avete mai vista? No, non e un trucco, è semplicemente l’inghiottitoio del Bussento, uno dei fenomeni carsici più suggestivi d’Italia. Le acque come per magia sprofondano sotto terra e si nascondono per circa 5 chilometri; il fiume riappare nella spettacolare grotta del Bussento, nell’oasi WWF di Morigerati: oltre 600 ettari di meravigliosa biodiversità tra muschi, salici, felci e ontani, sotto le ali di gheppi, nibbi, corvi imperiali, astori. L’ingresso alla grotta è davvero spettacolare: si accede tramite un portale alto circa venti metri e largo dieci, una scala scavata nel calcare vi porterà a un ponte di legno che scavalca il corso del fiume consentendovi di affacciarvi sul ramo fossile che si sviluppa per oltre cinquanta metri.

Il Bussento risorge dalle viscere della terra con una potenza straordinaria. La grotta del Bussento è un vero e proprio tempio in cui si venerano la bellezza e la potenza della Natura.

 

La vita di Padre Pio

Il mondo di Padre Pio era racchiuso nel confessionale; qui, in questo luogo lui compiva la sua missione più grande nell’ascoltare i fedeli e nel toccarli nel profondo dell’anima. Instancabile confessore, trascorreva tutta la sua giornata a “prosciogliere i fedeli dai lacci di satana”, convinto che la carità maggiore fosse quella di “strappare anime avvinte da satana per guadagnarle a Cristo”.

A proposito della confessione, Padre Pio, aprendosi del tutto, scriveva a Padre Agostino: “Mostrate loro conforto spirituale, buono e di grazioso aspetto, affinché vi accorrano con allegrezza”.

 

 

 

 

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