Almanacco di oggi 16 Novembre 2020

Buongiorno…

Oggi lunedi 16 Novembre 2020

 

IL SOLE : sorge alle 7:00 e tramonta alle 16:49

 

LA LUNA : tramonta alle 10:41 e sorge alle 20:04

 

 

Il Santo del giorno:

San Geltrude

Santa Gertrude di Helfta, detta la Grande (Eisleben, 6 gennaio 1256 – Helfta, 17 novembre 1302), religiosa cistercense, è venerata come santa dalla Chiesa cattolica che ne celebra la memoria il 16 novembre.

Non si conoscono le origini di Gertrude, la quale fu affidata ed istruita all’età di 5 anni nel monastero cistercense dalla grande Matilde di Magdeburgo. Studiò le materie del trivio e del quadrivio, legge, teologia e musica. È autrice di una potente preghiera sulla quale Gesù Cristo fece una grande promessa; ogni volta che la si dice il Signore libera 1000 anime dal purgatorio, la preghiera recita: “Eterno Padre, ti offro il Preziosissimo Sangue del Tuo Divin Figlio Gesù, in unione con tutte le messe celebrate oggi in tutto il mondo, per tutte le sante anime del purgatorio, per tutte le anime di tutto il mondo, per i peccatori della Chiesa Cattolica, per quelli della mia casa e della mia famiglia”. In un’altra visione di Nostro Signore ad un’altra santa che offriva 50 volte ogni giorno il Sangue Preziosissimo di Gesù a Dio, Gesù disse; “tu non sai quante anime hai liberato dal purgatorio e quante persone si sono convertite grazie alle tue preghiere”. Si narra avesse una voce celestiale. All’età di 26 anni, avverte la chiamata del Signore, “L’illuminazione” come verrà definita in uno dei suoi scritti, che la spinge alla consacrazione a Dio. Estasi, visioni e fenomeni soprannaturali accompagnano questa decisione, oltre al sopraggiungere di malattie fisiche, che però temprano l’anima di Gertrude. La sua aspirazione alla vita solitaria è impedita dalla diffusione della sua fama, che porta al convento grandi frotte di fedeli, desiderosi di attingere alla sua sapienza. Instancabile propagatrice del culto all’umanità di Gesù Cristo, tradotta nell’immagine del Sacro Cuore.

I monaci Benedettini, furono grandi propagatori del culto alla mistica tedesca. Le uniche reliquie esistenti, poiché scampate alla distruzione del suo sepolcro durante la Riforma Luterana, si conservano a Santa Maria di Licodia, all’interno del simulacro conservato in Chiesa Madre. Nell’iconografia la santa è raffigurata con abiti monastici, la cocolla benedettina, tunica dalle ampie maniche usata durante le liturgie. Il volto contemplativo. Nelle mani regge il bastone pastorale e il libro della regola monastica. Sul petto è raffigurato, all’interno di una raggiera, l’immagine del Sacro Cuore o del Bambino Redentore.

 

Nati oggi :

Josè Saramago, scrittore, critico letterario e poeta portoghese (1922-2010)

 

Il proverbio del giorno :

Il mondo e’ tondo – Chi non nuota va a fondo

La frase del giorno :

Guardando bene, ci si rende conto che nel disprezzo v’e’ un poco di segreta invidia

Paul Valery

 

Viaggiare nel Cilento

Visitate il paese nei boschi

Costruita su un bastione roccioso ai lati dei torrenti Rapi e Palata-Piedilarme, a circa 680 metri sul livello del mare, Corleto Monforte grazie ai suoi 3500 ettari di aceri, castagni e faggi, è senza dubbio il paese nei boschi. A questa particolarità deve anche il suo nome che risale al termine latino coryletum, bosco di noccioli. La faggeta, un tempo raggiunta quotidianamente dai carbonai, è oggi popolata da branchi di chinghiali, lepri, volpi e qualche lupo. Ma niente paura, se non ve la sentite di incontrare gli animali dal vivo potrete osservarli al Museo naturalistico degli Alburni nel centro del paese che raccoglie imbalsamate numerose specie che popolavano e tutt’ora po polano la zona.

L’ente è un’importante testimonianza del territo rio faunistico continentale, oltre che un’ampia struttura di ricerca scientifica nel campo biologi CO. Il centro storico del paese è ben conservato e termina su una piazza a balconata che affaccia sulla valle del torrente Fasanella. Qui si trovava la chiesa di San Teodoro, edificata nel 1500: la tra dizione popolare afferma che in questo tempio vi si adorassero gli idoli, cosa che fa credere che esistesse già prima della venuta di Cristo. A conferma della tradizione viene Piazza Diana, cosi chiamata perché si trovava nei pressi del tempio dedicato alla dea della caccia che con la venuta di Cristo fu trasformato in una chiesa con la denominazione di Santa Maria dell’Elice in virtù della pianta che vi si trovava davanti. Molto sug gestiva è anche Piazza Umberto I, chiamata anche Piazza Sciuvolo perché i ragazzi del posto ci scherzano scivolando.

Durante la rivolta dei baroni contro Federico II nel 1246, le truppe dell’imperatore devastarono tutti i territori che avevano partecipato alla congiura di Capaccio e ne incendiarono i castelli per impedire ogni possibile offensiva futura. I corletani usarono l’ingegno: per dimostrare di essere benforniti di vettovaglie e capaci quindi di resistere anche a un lungo assedio iniziarono a lanciare formaggio contro gli avversari invece di pietre ed altre armi. Funzionò, il comandante imperiale tolse l’assedio e Corleto riuscì a limitare i danni.

Galzerano Editore

 

Salute

Dimagrire con il plunk

Il plank, che in inglese significa “tavola”, è un tipo di esercizio per gli addominali che sta facendo molto parlare di sé, perché si tratta di un’attività che si può svolgere comodamente anche in casa. Tutto quello che serve per farlo, seguendo questi brevi consigli, è la voglia di faticare un po’, ottenendo in cambio degli ottimi risultati. Si tratta di mettersi alla prova con i cosiddetti addominali isometrici, un esercizio che sfida la gravità mantenendo i muscoli contratti. Con questo esercizio chiunque può dimagrire stando casa. Inoltre, questi non necessitano neanche di attrezzatura, se non di un tappeto per appoggiarsi a terra.

Per svolgerlo, non bisogna far altro che mettersi in ginocchio e appoggiati con i gomiti a terra. A questo punto si portano indietro i piedi, tendendo le gambe, e si solleva il bacino, assicurandosi di essere dritti con la schiena parallela al suolo. Non appena assumeremo questa posizione sentiremo tirare l’addome, e dovremo cercare di resistere: si possono eseguire diverse serie da pochi secondi per poi arrivare, progressivamente, a rimanere in posizione per 1 minuto e così via. Questo, infatti, è il classico esercizio che più si esegue, più le prestazioni migliorano. In realtà, oltre agli addominali, ci sono altri muscoli coinvolti, fra cui glutei, schiena, gambe, trasverso, spalle, obliqui e petto: insomma, un esercizio che se eseguito correttamente può davvero considerarsi completo!

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Vi invitiamo a partecipare alla nostra rubrica l’ Almanacco di oggi, inviando i vostri consigli e le vostre ricette a settvvallo@gmail.com , oppure al nostro numero whatsapp 344 046 5258.

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