🔴Zona Rossa, ecco cosa possiamo fare da domani

1. Nella mia area sono aperti ristoranti, pizzerie, pasticcerie e altre attività di
ristorazione? È consentito il consumo di cibi e bevande al loro interno? In quest’area, i
ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti
esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a
domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto
delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.
2. È consentito entrare o restare all’interno di bar, ristoranti e degli altri locali adibiti alla
ristorazione (pub, gelaterie, pasticcerie…), se è sospeso il consumo di cibi al loro
interno? Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno
dei locali (si veda la faq precedente), l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei
clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i
prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non
sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.
3. Sono sospese le attività di somministrazione di alimenti e bevande e di ristorazione
svolte da centri culturali, centri sociali e centri ricreativi a favore del proprio corpo
associativo? La sospensione di attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi
include anche la sospensione delle attività interne di somministrazione di alimenti e bevande
e di ristorazione a favore del proprio corpo associativo, trattandosi di una attività subordinata
e collaterale rispetto alla attività principale.
4. La possibilità di continuare ad erogare oltre le ore 18 i servizi di ristorazione previsti
per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e
rifornimento carburante situate lungo le autostrade vale anche per esercizi siti in altre
strade extraurbane o secondarie a lunga percorrenza? No, possono restare aperti oltre le
ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e
rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con
obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un
metro.
5. La sospensione delle attività di ristorazione disposta nelle zone c.d. arancioni e rosse, si
applica anche ai ristoranti negli alberghi con riferimento ai clienti ivi alloggiati? È
possibile per i clienti degli alberghi consumare i pasti presso ristoranti esterni
convenzionati? I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, anche
nelle zone arancioni e rosse.
Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o
della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tali servizio all’interno del
proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione
mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata
dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo.
6. Nelle zone rosse le attività commerciali che vendono generi alimentari o beni di prima
necessità (cioè quelli previsti dall’allegato 23 del Dpcm) e che quindi rimangono aperte,
possono consentire ai clienti l’acquisto anche di beni non inclusi nel predetto allegato?

No. Pertanto, il responsabile di ogni attività commerciale, comunque denominata
(ipermercato, supermercato, discount, minimercato, altri esercizi non specializzati di
alimentari vari) può esercitare esclusivamente l’attività di vendita di generi alimentari e di
prima necessità ed è, quindi, tenuto a organizzare gli spazi in modo da precludere ai clienti
l’accesso a scaffali o corsie in cui siano riposti beni diversi da quelli alimentari e di prima
necessità. Nel caso in cui ciò non sia possibile, devono essere rimossi dagli scaffali i prodotti
la cui vendita non è consentita. Tale regola vale per qualunque giorno di apertura, feriale,
prefestivo o festivo.
7. Nelle zone rosse i negozi e gli altri esercizi di commercio al dettaglio che vendono
prodotti diversi da quelli alimentari o di prima necessità (cioè quelli previsti
dall’allegato 23 del Dpcm e che quindi sono temporaneamente chiusi al pubblico,
possono proseguire le vendite effettuando consegne a domicilio? Sì, è consentita la
consegna dei prodotti a domicilio, nel rispetto dei requisiti igienico sanitari sia per il
confezionamento che per il trasporto, ma con vendita a distanza senza riapertura del locale.
Chi organizza le attività di consegna a domicilio – lo stesso esercente o una cd. piattaforma –
deve evitare che al momento della consegna ci siano contatti personali a distanza inferiore a
un metro.
8. Il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili rientrano nella comprovata esigenza
lavorativa che giustifica gli spostamenti? Sì, rientrano fra le esigenze lavorative di cui
all’art. 3, lettera a), del DPCM 3 novembre 2020.
9. Si possono consegnare e montare i mobili o gli oggetti acquistati prima
dell’introduzione delle restrizioni al commercio? Sì, le vendite di mobili avvenute in
negozio prima delle restrizioni, che non si fossero ancora concluse con la consegna e il
montaggio, possono assimilarsi alle vendite a distanza.
EVENTI, CERIMONIE E COMUNIONI
1. È consentito svolgere assemblee condominiali in presenza? Sì. È fortemente consigliato
svolgere la riunione dell’assemblea in modalità a distanza. Laddove ciò non sia possibile,
per lo svolgimento in presenza occorre rispettare le disposizioni in materia di distanziamento
sociale e uso dei dispositivi di protezione individuale.
2. Nella nozione delle fiere, vietate dal Dpcm, rientrano anche manifestazioni locali con
prevalente carattere commerciale? Sì, tali manifestazioni, anche a carattere commerciale
di natura fieristica, come nel caso dei cosiddetti mercatini di Natale, ma realizzate fuori
dell’ordinaria attività commerciale in spazi dedicati ad attività stabile o periodica di mercato,
sono da assimilare alle fiere e sono quindi vietate.
SPOSTAMENTI
Quali sono le regole valide nella mia area per gli spostamenti? Ci sono dei divieti? Si
può uscire per andare al lavoro? E a trovare parenti o congiunti? All’interno dell’area
1.

rossa è vietato ogni spostamento, sia nello stesso comune che verso comuni limitrofi (inclusi
quelli dell’area gialla o arancione), ad eccezione degli spostamenti motivati da comprovate
esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o
motivi di salute.
Non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi
luogo, aperto o chiuso.
Sono consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della
didattica in presenza, se prevista.
È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.
Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti.
Gli spostamenti devono essere giustificati in qualche modo? È necessario produrre
un’autodichiarazione? Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento
rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su
moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle
autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato
costituisce reato. La giustificazione del motivo di lavoro può essere comprovata anche
esibendo adeguata documentazione fornita dal datore di lavoro (tesserini o simili) idonea a
dimostrare la condizione dichiarata.
Posso andare ad assistere un parente o un amico non autosufficienti? Sì, è una
condizione di necessità. Nel caso si tratti di persone anziane o già affette da altre malattie,
ricordate però che sono categorie più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti
il più possibile.
Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli minorenni? Sì. Gli
spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso
l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree
differenti. Tali spostamenti dovranno in ogni caso avvenire scegliendo il tragitto più breve e
nel rispetto di tutte le prescrizioni di tipo sanitario (persone in quarantena, positive,
immunodepresse etc.), nonché secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti
di separazione o divorzio o, in assenza di tali provvedimenti, secondo quanto concordato tra
i genitori.
È possibile spostarsi per accompagnare i propri figli dai nonni o per andarli a
riprendere all’inizio o al termine della giornata di lavoro? È possibile ma fortemente
sconsigliato, perché gli anziani sono tra le categorie più esposte al contagio da COVID-19 e
devono quindi evitare il più possibile i contatti con altre persone. Pertanto, questo
spostamento è ammesso solo in caso di estrema necessità, se entrambi i genitori sono
impossibilitati a tenere i figli con sé per ragioni di forza maggiore. In tale caso i genitori
possono accompagnare i bambini dai nonni, percorrendo il tragitto strettamente necessario
per raggiungerli e recarsi sul luogo di lavoro, oppure per andare a riprendere i bambini al
ritorno. Ove possibile, è assolutamente da preferire che i figli rimangano a casa con uno dei
due genitori che usufruiscono di modalità di lavoro agile o di congedi.
Sono consentiti gli spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere? Gli
spostamenti per fare visita alle persone detenute in carcere sono sempre vietati, non potendo
ritenere che tali spostamenti siano giustificati da ragioni di necessità o da motivi di salute. In tali casi i colloqui possono perciò svolgersi esclusivamente in modalità a distanza, ai sensi

dell’art. 221, comma 10, del d.l. 19 maggio 2020, n. 34, come sostituito dalla legge di
conversione 17 luglio 2020, n. 77, che consente i colloqui a distanza mediante
apparecchiature e collegamenti di cui dispone l’amministrazione penitenziaria e minorile o
mediante corrispondenza telefonica, anche oltre i limiti stabiliti dalle norme
dell’ordinamento penitenziario.
Sono consentiti gli spostamenti per fare visita alle persone ricoverate in una struttura
detentiva a carattere ospedaliero? Fermo quanto esposto nella FAQ relativa con
riferimento alla possibilità di spostamenti per far visita alle persone detenute, per quelle
ricoverate in una struttura detentiva a carattere ospedaliero sussiste l’ulteriore limitazione
per cui l’accesso in dette strutture detentive ospedaliere da parte dei parenti di pazienti ivi
ristretti è consentito solo nei casi e con le modalità individuati dalla Direzione sanitaria della
struttura stessa, per cui occorre preventivamente informarsi presso la Direzione per sapere se
l’accesso sia o meno consentito e, in caso affermativo, a quali condizioni.
Chi è sottoposto alle misure della quarantena o dell’isolamento, si può spostare? No, è
previsto il “divieto assoluto” di uscire di casa per chi è sottoposto alla misura
dell’isolamento, essendo risultato positivo al virus, o della quarantena precauzionale qualora
sia stato identificato come contatto stretto di caso COVID-19. In tale ultimo caso è
consentito uscire, utilizzando un mezzo privato, esclusivamente al fine di effettuare gli
accertamenti diagnostici prescritti dal medico, evitando i contatti con altre persone e
osservando scrupolosamente tutte le misure precauzionali, tra cui l’obbligo di indossare la
mascherina.
Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e
febbre superiore a 37,5? Sì, soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre
(maggiore di 37,5° C) devono contattare il proprio medico curante e rimanere presso il
proprio domicilio, evitando i contatti sociali e limitando al massimo anche quelli con i propri
conviventi.
È possibile fare la spesa in un comune diverso da quello in cui si abita? È
possibile spostarsi in altri comuni solo ed esclusivamente per comprovate esigenze
lavorative, di necessità o per motivi di salute. Laddove quindi il comune non disponga di
punti vendita, o sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non
reperibili nel comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali
stretti limiti, che dovranno essere autocertificati.
Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari? Sì, ma solo per
acquistare prodotti rientranti nelle categorie espressamente previste dal Dpcm 3 novembre
2020, la cui lista è disponibile nell’allegato 23.
Sono un volontario della protezione civile: posso spostarmi dal comune in cui
attualmente mi trovo per prestare la mia attività nell’ambito della gestione
dell’emergenza? Sì, il divieto di spostarsi dal comune in cui ci si trova non riguarda coloro
che svolgono attività di volontariato nell’ambito del Servizio nazionale di protezione civile o
che siano comunque impegnati come volontari per fronteggiare l’emergenza sanitaria in
corso (ad es., i volontari della Croce Rossa Italiana).
Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come
faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”? È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o
congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta
andando (o tornando) al (dal) lavoro, anche tramite l’autodichiarazione di cui alla FAQ n. 2
o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo,
si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la
veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false
dichiarazioni.
Se abito in un Comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”? In
questi casi lo spostamento è giustificato per esigenze lavorative, se non è possibile lavorare
da casa.
Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?
Sì, si potrà rientrare, comunque, per la prima volta, dopo il 6 novembre 2020.
Successivamente, gli spostamenti saranno consentiti solo negli ambiti e per i motivi chiariti
alla FAQ n. 1.
È possibile raggiungere la seconda casa? In considerazione del divieto di spostarsi,
chiarito alla FAQ n. 1, l’accesso alla seconda casa può essere consentito solo se dovuto alla
necessità di porre rimedio a situazioni sopravvenute e imprevedibili (quali crolli, rottura di
impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) e comunque secondo tempistiche e modalità
strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni.
Ci si può spostare per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? È possibile
raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto
possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è
consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non
inferiore a un metro. Possono essere altresì raggiunti i luoghi di culto in occasione degli
spostamenti comunque consentiti, cioè quelli determinati da comprovate esigenze lavorative
o da necessità, e che si trovino lungo il percorso già previsto, in modo che, in caso di
controllo da parte delle forze dell’ordine, si possa esibire o rendere la autodichiarazione
prevista per lo spostamento lavorativo o di necessità. È altresì consentito partecipare alle
funzioni religiose, nei limiti e nel rispetto degli specifici protocolli.
È possibile uscire di casa per gettare i rifiuti? Sì, seguendo le normali regole già in
vigore in ogni comune. Allo stesso modo, proseguono le attività di raccolta, gestione e
smaltimento dei rifiuti.
Posso uscire con il mio animale da compagnia? Sì, per le sue esigenze
fisiologiche, ma senza assembramenti e mantenendo la distanza di almeno un metro da altre
persone.
Si possono portare gli animali domestici dal veterinario? Sì, per esigenze urgenti.
I controlli di routine devono essere rinviati.
Si può uscire per fare una passeggiata? Le passeggiate sono ammesse, in quanto
attività motoria, esclusivamente in prossimità della propria abitazione. Sono chiaramente
ammesse, inoltre, nel caso siano motivate per compiere gli altri spostamenti consentiti
(andare al lavoro, motivi di salute o necessità). Per esempio, è giustificato da ragioni di
necessità spostarsi per fare la spesa, per acquistare giornali, per andare in farmacia, o
comunque per acquistare beni necessari per la vita quotidiana. Resta inteso che la
giustificazione di tutti gli spostamenti ammessi, in caso di eventuali controlli, può essere
18. 19.
20. 21.

fornita nelle forme e con le modalità dell’autocertificazione. In ogni caso, tutti gli
spostamenti sono soggetti al divieto generale di assembramento, e quindi dell’obbligo di
rispettare la distanza di sicurezza minima di 1 metro fra le persone. Resta comunque
consentita la passeggiata, al fine di accompagnare i minori o le persone non completamente
autosufficienti, senza che sia in questo caso necessario il rispetto della distanza di un metro.
È consentito fare attività motoria? L’attività motoria all’aperto è consentita solo se
è svolta individualmente e in prossimità della propria abitazione. È obbligatorio rispettare la
distanza di almeno un metro da ogni altra persona e indossare dispositivi di protezione
individuale. Sono sempre vietati gli assembramenti.
L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito? Sì, salvo diverse specifiche
disposizioni delle autorità locali, e a condizione del rigoroso rispetto del divieto di
assembramento. È consentito, altresì, l’accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre
persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi,
ville e giardini pubblici, per svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto nel rispetto delle
linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia.
Posso utilizzare la bicicletta? L’uso della bicicletta è consentito per raggiungere la
sede di lavoro, il luogo di residenza o i negozi che vendono generi alimentari o di prima
necessità. È inoltre consentito utilizzare la bicicletta per svolgere attività motoria all’aperto
nella prossimità di casa propria, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro,
o per effettuare attività sportiva, mantenendo la distanza interpersonale di almeno due metri.
Posso usare l’automobile con persone non conviventi? Sì, purché siano rispettate
le stesse misure di precauzione previste per il trasporto non di linea: ossia con la presenza
del solo guidatore nella parte anteriore della vettura e di due passeggeri al massimo per
ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori, con obbligo per tutti i passeggeri di indossare la
mascherina. L’obbligo di indossare la mascherina può essere derogato nella sola ipotesi in
cui la vettura risulti dotata di un separatore fisico (plexiglas) fra la fila anteriore e posteriore
della macchina, essendo in tale caso ammessa la presenza del solo guidatore nella fila
anteriore e di un solo passeggero per la fila posteriore.
È consentito, anche al di fuori del Comune ovvero della Regione di residenza, lo
svolgimento di attività lavorativa su superfici agricole, anche di limitate dimensioni,
adibite alle produzioni per autoconsumo, non adiacenti a prima od altra abitazione? Sì,
la cura dei terreni ai fini di autoproduzione, anche personale e non commerciale, integra il
presupposto delle esigenze lavorative, contemplato per le zone “arancioni” e “rosse” dagli
artt. 2 comma 4 lett. a), e 3, comma 4, lett. a), del DPCM 3 novembre 2020. Quindi la
coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo
(quale ad. esempio quella di raccolta delle olive, conferimento al frantoio e successiva
spremitura) sono consentite, a condizione che il soggetto interessato attesti, con
autodichiarazione completa di tutte le necessarie indicazioni per la relativa verifica, il
possesso di tale superficie agricola produttiva e che essa sia effettivamente adibita ai predetti
fini, con indicazione del percorso più breve per il raggiungimento del sito.
Per i cittadini stranieri vigono le stesse limitazioni agli spostamenti che vigono
per gli italiani? Sì, le restrizioni sono valide per tutte le persone presenti sul territorio
italiano, a prescindere dalla loro nazionalità. Per gli spostamenti da e per l’estero, oltre a tali
restrizioni, si è altresì soggetti alle specifiche disposizioni relative a ciascuno Stato estero,reperibili sul sito istituzionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione

Internazionale.
1.
ATTIVITA’ PRODUTTIVE, PROFESSIONALI E SERVIZI
È obbligatorio utilizzare strumenti di protezione individuale per i professionisti in
studio? Sì, l’obbligo sussiste nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private, e quindi
anche negli studi professionali, ad eccezione dei casi in cui l’attività si svolga
individualmente e sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a
persone non conviventi.
Ove l’attività professionale comporti comunque un contatto diretto e ravvicinato con
soggetti non conviventi o lo svolgimento in ambienti di facile accesso dall’esterno o aperti al
pubblico, e non sia possibile rispettare in modo continuativo la distanza interpersonale di
almeno un metro, occorre sempre utilizzare gli strumenti di protezione individuale, nel
rispetto anche delle altre prescrizioni previste dai protocolli di sicurezza anti-contagio.
UNIVERSITA’ E ISTITUZIONI DI ALTA FORMAZIONE
Quali attività possono essere svolte nelle Università? Le attività formative e curriculari si
svolgono a distanza. I singoli atenei, tuttavia, possono eventualmente individuare –
predisponendo, sentito il comitato universitario regionale, propri piani di organizzazione
della didattica e delle attività curriculari – talune attività didattiche che potranno svolgersi in
presenza. Tra queste potranno essere previste, per espressa disposizione del dpcm 3
novembre 2020, quelle relative ai corsi per i medici in formazione specialistica, ai corsi di
formazione specifica in medicina generale, nonché alle attività dei tirocinanti delle
professioni sanitarie. Resta fermo che tutte le attività eventualmente previste in presenza
dovranno svolgersi nel rispetto dei protocolli, specificamente dedicati alle università e
allegati al dpcm del 3 novembre.
Si possono svolgere tirocini, attività di laboratorio sperimentale o didattico o
esercitazioni? Tali attività, in quanto rientranti tra quelle curriculari, possono essere svolte
in presenza laddove previste dai piani di organizzazione della didattica e delle attività
curriculari predisposti dai singoli atenei, sentito il Comitato universitario regionale; resta
fermo che, laddove previste, esse dovranno svolgersi nel rispetto dei protocolli,
specificamente dedicati alle università e allegati al dpcm del 3 novembre.
Le biblioteche universitarie restano aperte? Le biblioteche universitarie, al pari dei
laboratori e delle altre strutture che erogano servizi indispensabili agli studenti, continuano
ad assicurarli laddove previsto dai piani di organizzazione della didattica e delle attività
curriculari predisposti dai singoli atenei, sentito il Comitato universitario regionale, sempre
nel rispetto dei protocolli specificamente dedicati alle università e allegati al dpcm del 3
novembre.
1.
2.
3.

Quali attività possono essere svolte presso le Istituzioni di alta formazione artistica,
musicale e coreutica (AFAM)? Le lezioni di musica, canto, teatro o danza o delle altre
attività di tipo artistico presso le Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica
(AFAM) si svolgono prevalentemente a distanza. Possono svolgersi in presenza le attività
dei laboratori (o assimilabili) nonché quelle ulteriormente individuate dai piani di
organizzazione della didattica, adottati sentito il Comitato universitario regionale. Resta
fermo che, laddove previste, esse dovranno svolgersi nel rispetto dei protocolli di cui agli

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