Almanacco di oggi 13 Novembre 2020

Buongiorno…

Oggi venerdi 13 Novembre 2020

IL SOLE : sorge alle 6:57 e tramonta alle 16:51

 

LA LUNA : tramonta alle 7:33 e sorge alle 17:44

 

 

Il Santo del giorno:

San Diego

Nasce nel 1400 a San Nicolás del Puerto, Spagna. Nulla però sappiamo della sua famiglia e dei suoi primi anni. In gioventù si fa eremita vicino al paese nativo: prega, coltiva un orto, fabbrica oggetti di uso domestico, che poi scambia con panni per vestirsi. Ma se ne va quando la gente intorno a lui diventa troppa. Lo accolgono i francescani di Arizafe, presso Córdoba, e lì egli fa il noviziato come fratello laico, senza gli Ordini, addetto ai lavori vari per la comunità.

Nel 1441 lo mandano nelle Canarie a radicarvi meglio il cristianesimo, in un ambiente ancora percorso da vecchie superstizioni. E cinque anni dopo, sempre lì, eccolo promosso “guardiano” (cioè capo) del convento di Fuerteventura. Un segno dell’efficacia della sua missione tra la gente; ma la sua predicazione irrita i colonizzatori (le isole non sono ancora ufficialmente dominio della Spagna) ai quali gli “indigeni” vanno bene superstiziosi, disuniti, sottomessi. Tornato poi in Spagna, ricomincia a servire varie comunità, fino alla morte nel convento di Alcalá de Henares avvenuta 12 novembre 1463.

Negli ultimi anni corrono fitte voci di suoi prodigi: il Signore lo avrebbe aiutato un giorno a far uscire dal convento il pane per i poveri, trasformando le pagnotte in rose; e quando il lavoro di cuoco si faceva pesante, ecco scendere in cucina degli angeli per aiutarlo. Questi racconti saranno poi illustrati nei cicli pittorici di Bartolomé Estéban Murillo e Annibale Carracci. La fama di santità è notevole, e nel secolo successivo la causa canonica viene sostenuta anche da re Filippo II di Spagna; suo figlio infatti, don Carlos è sfuggito a un mortale pericolo, ed egli ne dà merito all’intercessione di frate Diego. Papa Sisto V lo proclama santo nel 1588. È uno dei santi più popolari di Spagna e delle Americhe, dove portano il suo nome fiumi, baie, canali e varie città, tra cui San Diego di California.

Nel 1449 fra Diego ritorna in Spagna, e nel 1450 è a Roma per il Giubileo e per la canonizzazione di Bernardino da Siena, in maggio. Nell’estate, però, arriva la peste, che blocca l’afflusso di pellegrini; Papa Niccolò V fugge (a Fabriano), e i dignitari della Curia “fuggono da Roma, come gli apostoli fuggirono da Gesù il Venerdì santo!”: così scrive indignato un autorevole pellegrino tedesco. Fra Diego non fugge. Assiste i confratelli appestati nel convento dell’Aracoeli, e cerca di organizzare distribuzioni di viveri in mezzo al caos di Roma.

 

 

Nati oggi :

Sant’ Agostino Di Ippona, vesovo e filosofo greco

 

Il proverbio del giorno :

Il troppo stroppia

 

La frase del giorno :

La gelosia non e’niente di piu’ di un sentimento solitario tra nemici sorridenti

Elizabeth Bowen

 

 

Vivere sani

Cosa mangiare a colazione

La colazione è il pasto più importante della giornata e non bisogna mai saltarlo. Per quanto i ritmi di vita siano sempre più frenetici, bisogna fermarsi e trovare dieci minuti per mangiare. Naturalmente non ci si può riempire di grassi e carboidrati, altrimenti rischiate di appesantirvi. Al contrario, non si può uscire di casa a stomaco vuoto avendo bevuto solo un caffè. Una colazione sana è dunque, essenziale per partire nel modo giusto.

Non saltare il primo pasto della giornata ha notevoli benefici per il corpo, tra cui quello di aiutare a dimagrire e di sentirsi più energici durante la mattina. Vediamo cosa mangiare a colazione e come stare bene ed essere produttivi durante la giornata! La prima cosa da fare appena svegli è bere un bicchiere di acqua o una spremuta di limone. Il corpo ha infatti bisogno di essere reidrato e di recuperare i liquidi persi durante la notte. Bere acqua e limone a stomaco vuoto aiuta a depurare l’organismo e a eliminare le tossine in eccesso.

Il pasto vero e proprio, poi, dovrà essere bilanciato e moderato. Per quanto riguarda la scelta della bevanda l’ideale è un bicchiere di latte vaccino o vegetale. Potete abbinarlo a un caffè o una tazzina di orzo. Meglio se non zuccherato. Andrà benissimo anche una tazza di tè, ma in questo caso potete concedervi qualche caloria in più e accompagnarlo a un vasetto di yogurt.

Molto importate anche la scelta della farina dei cereali, del pane o delle fette biscottate. Evitate la farina 00 che contiene più zuccheri e preferite quella integrale. Ottime anche le farina di mais o di riso per una colazione sana, senza glutine e più leggera. Fate molta attenzione alla scelta dei cereali e preferite quelli naturali senza l’aggiunta di zuccheri.

Per quanto riguarda la scelta della frutta preferite quella fresca e di stagione. L’ideale è mangiarla appena svegli e prima del latte o dei cereali.

Chi ama la colazione salata può optare per pane nero, ai cereali o integrale da abbinare a burro di arachidi o avocado. Da provare anche l’abbinamento di questo ingredienti con prosciutto cotto magro, tacchino o salmone affumicato. Ottimo l’abbinamento con le uova strapazzate e gli spinaci freschi appena saltati in padella. L’ideale è bere una spremuta di arancia o acqua e limone, oppure concedersi una piacevole tazza di tè aromatizzato al limone.

Per una colazione dolce proteica provate la ricotta. Unitela a cannella, miele e cacao e mescolate il tutto per bene. Ottima anche la combinazione di burro di arachidi con marmellata su pane integrale. Arricchite il vostro primo pasto della giornata con yogurt greco, fiocchi di avena, mandorle e noci.

 

 

Consigli utili

COVID : come disinfettare le mascherine

Nel bel mezzo dell’allarme epidemia le mascherine per proteggersi dal contagio da coronavirus COVID-19 sono diventate indispensabili. Ma è possibile disinfettarle, anche se monouso, e riutilizzarle? Lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare dell’Agenzia Industrie Difesa ha divulgato un metodo per la disinfezione delle mascherine in casa. Alcune aziende di disinfezione professionale come la Cisa di Lucca hanno proposto un metodo sicuro per sanificare quelle negli ospedali. Come si procede? Lo Stabilimento ha divulgato un comunicato stampa, dove sottolinea che questo metodo per disinfettare le mascherine deve essere attuato solo in casi di estrema necessità e quando il rischio di contagio è basso. Per quale motivo? Semplice, questa tecnica di sanificazione non ha riscontri sufficienti per affermarne l’efficacia quindi è altamente sconsigliata all’interno degli ospedali.

Ecco come procedere:

– Procurarsi alcool a 70° con erogatore spray.
– Lavarsi accuratamente le mani.
– Accertarsi che la mascherina sia integra, in caso contrario bisognerà buttarla.
– Togliere la mascherina evitando di toccare la parte interna e adagiarla, con la parte esterna verso l’alto, su una superficie pulita con acqua e sapone o con alcool al 75-85% o altro disinfettante.
– Lavarsi nuovamente le mani. Indossare poi un paio di guanti monouso o disinfettarsi le mani con alcool a 75-85° oppure con un gel disinfettante a base alcolica.
– Spruzzare uniformemente la soluzione alcolica con alcool al 70% su tutta la superficie, elastici compresi e anche nella parte interna della mascherina.
– Infine lasciare agire l’alcool per almeno 30 minuti, fino a completa evaporazione.

Lo Stabilimento consiglia di non applicare questo metodo più di 3 volte sulla stessa protezione.

 

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