Almanacco di oggi 11 Novembre 2020

Buongiorno…

Oggi Martedi 11 Novembre 2020

 

IL SOLE : sorge alle 6:54 e tramonta alle 16:53

 

LA LUNA : tramonta alle 5:27 e sorge alle 16:42

 

Il Santo del giorno :

San Martino

Martino nacque a Sabaria Sicca (odierna Szombathely, in Ungheria) in un avamposto dell’impero romano alle frontiere con la Pannonia. Il padre, tribuno militare della legione, gli diede il nome di Martino in onore di Marte, il dio della guerra. Ancora bambino si trasferì coi genitori a Pavia, dove suo padre aveva ricevuto un podere in quanto ormai veterano, e in quella città trascorse l’infanzia. A dieci anni fuggì di casa per due giorni che trascorse in una chiesa (probabilmente a Pavia).

Nel 331 un editto imperiale obbligò tutti i figli di veterani ad arruolarsi nell’esercito romano. Fu reclutato nelle Scholae imperiali, corpo scelto di 5 000 unità perfettamente equipaggiate: disponeva quindi di un cavallo e di uno schiavo. Fu inviato in Gallia, presso la città di Amiens, nei pressi del confine, e lì passò la maggior parte della sua vita da soldato. Faceva parte, all’interno della guardia imperiale, di truppe non combattenti che garantivano l’ordine pubblico, la protezione della posta imperiale, il trasferimento dei prigionieri o la sicurezza di personaggi importanti.

San Martino divide il suo prezioso mantello con un povero.
In qualità di circitor, il suo compito era la ronda di notte e l’ispezione dei posti di guardia, nonché la sorveglianza notturna delle guarnigioni. Durante una di queste ronde avvenne l’episodio che gli cambiò la vita (e che ancora oggi è quello più ricordato e più usato dall’iconografia). Nel rigido inverno del 335 Martino incontrò un mendicante seminudo. Vedendolo sofferente, tagliò in due il suo mantello militare (la clamide bianca della guardia imperiale) e lo condivise con il mendicante.

La notte seguente vide in sogno Gesù rivestito della metà del suo mantello militare. Udì Gesù dire ai suoi angeli: «Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito». Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia ed entrò a far parte della collezione di reliquie dei re Merovingi dei Franchi. Il termine latino medievale per “mantello corto”, cappella[4], venne esteso alle persone incaricate di conservare il mantello di san Martino, i cappellani, e da questi venne applicato all’oratorio reale, che non era una chiesa, chiamato cappella.

 

Nati oggi :

Edmondo (Dino) Scelza @EddyEsse , Dee Jay , imprenditore e pubblicitario

Demi Moore, attrice e produttrice cinematografica statunitense

 

Il proverbio del giorno :

A San Martino ogni mosto si fa vino

 

La frase del giorno :

C’e’ sempre un angolo di silenzio nelle piu’ sincere confessioni delle donne

Paul Baurget

 

Viaggiare nel Cilento

FATE APERITIVO IN UNA VIGNA

Il vino nel Cilento ha da sempre rappresentato un connubio di terra, piacere e tradizione. Dopo una giornata passata al mare o a scoprire le bellezze dell’entroterra cilentano un aperitivo è quello che ci vuole! E quale scenario migliore per gustarlo se non una vera e propria vigna?

L’azienda agricola di Carmine Botti in contrada Moio ad Agropoli vi offre questa possibilità: sorseggiare un buon calice di vino mentre il sole tramonta sul mare. Carmine Botti (Carminuccio per gli amici) è un vignaiolo agropolese di lungo corso che ha segnato e scritto la storia della viticoltura del Cilento. Nel corso degli anni la produzione aziendale si è sempre distinta per etichette di alta qualità. I vini bianchi e rossi della vigna di casa si abbinano perfettamente con i migliori piatti della cucina cilentana. Sorseggiate un calice di bianco fresco, parlate, scattate qualche foto mentre il sole inizia a scivolare sul mare. I colori dell’acqua e del cielo passano dall’azzurro all’arancio fino a quel sottile punto di rosa. Poi potrete visitare l’azienda, le cantine e i vigneti.

Ormai è sera, la costa si illumina, è l’ultimo colpo d’occhio prima di tornare a casa con quella magica sensazione di aver trascorso una serata unica.

 

LA RICETTA DEL GIORNO

Gnocchi di segale alle due ricotte e vino

Dosi per 4 persone: 1 kg di patate bianche; 200 g di farina di grano tenero; 200 g di farina di segale; 1 uovo; 1 cucchiaio di semi di cumino macinati; sale; 1 scalogno; 2 cucchiai di vino bianco; 25 g di burro; 1 cucchiaio di coriandolo; 150 g di ricotta fresca; 2 cucchiai di ricotta affumicata grattugiata; 2 cucchiai di olio d’oliva.

Fate bollire le patate, pelatele, passatele al setaccio e unite le 2 farine, un po’ di sale, il cumino e l’uovo. Impastate e ricavatene degli gnocchi che cuocerete in abbondante acqua salata. Fate soffriggere lo scalogno nell’olio e poi versate il vino bianco; aggiungete il burro, il coriandolo e un pizzico di sale. Scolate gli gnocchi e passateli nel soffritto mescolando delicatamente. Serviteli conditi con la ricotta fresca e spolverati di ricotta affumicata.

 

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Vi invitiamo a partecipare alla nostra rubrica l’ Almanacco di oggi, inviando i vostri consigli e le vostre ricette a settvvallo@gmail.com , oppure al nostro numero whatsapp 344 046 5258.

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