Almanacco di oggi 8 Novembre 2020

Buongiorno…

Oggi Domenica 8 Novembre 2020

Giornata del Ringraziamento

 

IL SOLE : sorge alle 6:50 e tramonta alle 16:57

LA LUNA : tramonta alle 2:27 e sorge alle 15:28

Il Santo del giorno :

S. Goffredo

Goffredo nacque nel 1066 a Moulincourt, diocesi di Soissons e il suo nome deriva da “Gottifredo”, che ha come significato “pace di Dio”, che lui utilizzerà durante la sua vita mediante le sue opere. Era il terzo figlio di una famiglia nobile. Fin da quando ebbe l’età di cinque anni, suo zio, il vescovo di Soissons, affidò la sua educazione all’abate di Mont Saint Quentin, un monastero vicino Péronne, dove Goffredo divenne monaco benedettino.

Nel 1091 fu ordinato sacerdote dal vescovo di Noyon e poi divenne abate del monastero di Nogent, che era in decadenza. Goffredo si impegnò molto nell’opera di restauro materiale e morale della stessa abbazia, tanto che l’arcivescovo di Reims avrebbe voluto affidargli la più importante abbazia di Saint-Rémi. Ma egli rifiutò dicendo: «Dio mi proibisce di abbandonare una sposa in povertà, preferendone una ricca!»

Nel 1104 per i suoi meriti fu acclamato vescovo di Amiens dal popolo, dai nobili e dal re. Volle prendere possesso della diocesi molto umilmente, in abiti da pellegrino. Spesso distribuiva i cibi della sua mensa a poveri ed ammalati. Richiamava i nobili alla povertà, invitandoli a partecipare alla messa con abiti meno sfarzosi. Combatté la simonia e le frequenti infrazioni al celibato dei suoi preti. Una donna che conviveva con un sacerdote tentò inutilmente di avvelenarlo, ma il veleno uccise il cane.

Fu sempre molto vicino al popolo e alle sue richieste di libertà, quando i cittadini di Amiens tentarono di istituire un libero Comune, Goffredo li appoggiò. Dopo il fallimento di questo tentativo, Goffredo fu malvisto dai feudatari, decise perciò di lasciare il vescovato per entrare nei certosini. Quindi partì per incontrare l’arcivescovo suo superiore appena fuori da Amiens e durante un pellegrinaggio presso la chiesa dei santi calzolai Crispino e Crispiniano, per strada si ammalò. Si rifugiò quindi nell’abbazia di Saint Crépin de Soissons, dove morì l’8 novembre 1115 e vi fu sepolto.

 

 

Nati oggi :

Sandro Mazzola, dirigente sportivo ed ex calciatore italiano (1942)

 

Il proverbio del giorno :

In casa del diavolo non parlare di acqua santa

 

La frase del giorno :

Fa prima la ricchezza ad indurire un cuore che l’acqua bollente un uovo

 

Viaggiare nel Cilento

GODETEVI IL TRAMONTO DALL’EX CONVENTO DI SAN FRANCESCO

Se Cristo si è fermato a Eboli San Francesco si è spinto un po’ più giù. E pare che non sia solo una leggenda, esistono testimonianze storiche del suo passaggio da Agropoli. Si racconta che Francesco nel 1222 arrivò alla baia di Trentova a bordo di una piccola imbarcazione dopo aver predicato a Pollica. Ma sembra che ad Agropoli il santo trovò molto disintesesse da parte della popolazione: si racconta che si ritrovò a predicare su uno spero ne roccioso affiorante a pochi metri dalla spiaggia di Trentova riuscendo a smuovere le acque come se si piegassero al suo volere, facendo riaffiorare uno sciame di pesci con la bocca e gli occhi aperti. E dichiarò che quello scoglio, segnalato oggi da una croce, non sarebbe più stato som merso dall’acqua.

Il santo aveva preferito rivolgere la parola ai pesci piuttosto che alle genti del luogo. Che smacco! Proprio per riparare a questo torto i cittadini di Agropoli decisero di costruire un convento in onore di San Francesco ultimato nel 1230. Anche se oggi è un’abitazione privata, dal belvedere si può godere il magico spettacolo del tramonto che si ripete sempre diverso ogni giorno.

(Galzerano Editore)

 

AGENDA VERDE 

 

Un piccolo frutteto familiare

Raccogliere frutti coltivati da voi. Un sogno Che può diventare realtà anche in un piccolo spazio, o sul balcone, scegliendo varietà nane. Ma se quel fazzoletto di terra lo avete, è il momento di mettere a dimora le piante scelte tra le varietà locali, che sono in genere più rustiche e meglio si adattano alle condizioni di clima e terreno. La produzione familiare dovrà essere il più possibile scalare, con frutti da raccogliere da maggio a novembre, cominciando dalle ciliegie, poi qualche susina e le prime pere, quindi ancora susine, pere e prime mele, per arrivare all’autunno con il trionfo della frutta da conservare. Preparate grandi buche, unite alla terra buon concime organico, palo tutore e mettete a dimora con la fase di Luna crescente.

 

 

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