Almanacco di oggi 6 Novembre

Buongiorno…,

Oggi 6 Novembre 2020

IL SOLE sorge alle 6:48 e tramonta alle 16:59

LA LUNA tramonta alle :29 e sorge alle 14:38

Il Santo del giorno :

S. Leonardo

Leonardo nacque in Gallia da una famiglia di nobili franchi nel castello di Vandôme, nel villaggio di Corroi presso Orléans all’epoca dell’imperatore Anastasio I Dicoro. È lo stesso re Clodoveo al quale i genitori di Leonardo sono stretti da vincoli d’amicizia a fargli da padrino la notte di Natale del 496, quando Clodoveo, mantenendo la promessa fatta alla consorte Clotilde prima della battaglia di Tolbiaco, insieme alla sua corte abiurò i riti pagani, facendosi battezzare. Della giovinezza di Leonardo non si hanno molte notizie. Si sa solamente ch’egli giovanotto rifiutò di dedicarsi alla carriera cavalleresca per seguire gli insegnamenti dell’allora arcivescovo di Reims, Remigio che lo aveva tenuto a battesimo.

Il re dei Franchi Salii, Clodoveo, gli diede il privilegio, concesso già a Remigio, di liberare i prigionieri che avesse incontrato e ritenuto innocenti. E Leonardo sfruttò questa opportunità liberando un gran numero di persone ridotte in condizioni miserevoli e prive di libertà. Leonardo poi avrebbe rifiutato l’offerta della sede vescovile che gli sarebbe spettata, preferendo ritirarsi in un monastero con queste parole:

Principe, date la mitra pontificale a coloro che la desiderano. Io mi accontento di lodare il Signore conducendo una vita da eremita.

Abbandonata la corte con suo fratello Lifardo, si ritirò per qualche tempo presso il monastero di Micy; divenuto diacono qui avrebbe compiuto il suo primo miracolo, trasformando l’acqua in vino. Morto san Massimino, probabilmente intorno al 520, si diresse a sud dove decise di fondare il suo eremo nella foresta di Pauvain, nel Limosino. Ebbe tanti seguaci e la fama della sua santità arrivò fino al re che ne richiese l’intervento quando la regina Clotilde, transitando in quella zona, fu sorpresa dalle doglie del parto. L’intervento di Leonardo lenì i dolori della regina che poté dare alla luce il suo bambino. Clodoveo per riconoscenza gli concesse la parte di bosco che sarebbe riuscito a descriverne in un giorno a dorso d’asino. Qui Leonardo edificò un oratorio intitolato a Nostra Signora di sotto gli alberi ed eresse un altare in onore di san Remigio. Secondo la leggenda devozionale, fece, quindi, un buco in terra che si riempì miracolosamente d’acqua dando origine ad un pozzo che venne nominato nobiliacum, in ricordo della donazione regale. Dal nobiliacum prese il nome anche la cittadina che si andò formando attorno al monastero e che inizialmente prese il nome di Noblac, quindi Noblat e oggi è chiamata Saint-Léonard-de-Noblat in onore del suo illustre fondatore.

La tradizione vuole che il santo

sia morto la sera del 6 novembre, ma manca una datazione precisa dell’anno, che dovrebbe attestarsi intorno alla metà del VI secolo e fu inumato nell’Oratorio che aveva fondato.

 

Nati oggi :

Solimano il Magnifico, sultano dell’impero ottomano (1494-1566)

 

Il proverbio del giorno :

Gente trista, nominata e vista

 

La frase del giorno :

Le parole rivelano chiaramente il carattere di chi le usa

 

Viaggiare nel Cilento

DALLA FINESTRA DEL CASTELLO

I | Castello dei Principi Capano è uno degli edifici più rappresentativi del comune di Pollica. Si presenta come un palazzo fortificato sormontato da una torre a pianta quadrata, e veniva utilizzato a scopi difensivi e come fastosa dimora di provincia dai Principi Capano. E c’è da capire: la vista che si gode da lassu è davvero impareggiabile.

Ereditato nel 1290 da Guido d’Alment, giunto in Italia al seguito di Carlo I d’Angiò, fu acquistato sul finire del XIII secolo dalla famiglia Capano, che lo detenne col titolo di principi di Pollica fino all’estinzione del casato nel 1795; il feudo passò in seguito alla famiglia De Liguoro e rimase in loro possesso fino all’eversione della feudalità nel 1806.

La struttura architettonica attuale è frutto del restauro voluto nel 1610 da Vincenzo Capano, XV° principe di Pollica. Particolarmente pittoresca è la possente torre a pianta quadrata che si erge su tre piani, ciascuno con una monofora, e che domina il piccolo centro abitato. Gli ambienti di servizio del Castello, l’ugliaro (il frantoio), i posti di guardia e le stalle sono intatti nella loro semplicità e suggestione.

(Galzerano Editore)

 

AGENDA VERDE  

 

Sansevieria

E’ una pianta così poco esigente da venire in casa quasi Dimenticata! Giunta dall’Africa, la Sansevieria trifasciata deve a questa sua origine il felice destino di essere tra le più diffuse piante da appartamento. Dove a dominare lo spazio sono le sue lunghe foglie il cui colore cambia, a seconda delle varietà, dal verde scuro alle venature bianche. Fiorisce raramente, ma quando lo fa sorprende con il suo dolce profumo. Richiede luce diffusa, ambiente caldo, terriccio ben drenato e ricco di sostanza organica.
Se le radici si mostrano in superficie, sostituite il vaso con uno più grande. Sarà l’occasione per prelevare le giovani piantine spuntate alla base della pianta, da trapiantare in nuovi vasi stretti e profondi. Evitate lucidanti fogliari a favore di un panno umido.

 

 

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